Disastro aereo in Brasile: le prime indagini

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I resti dell’aereo precipitato due giorni fa in Brasile con a bordo più di 80 persone, tra cui l’intera squadra di calcio della Chapecoense, cominciano a rivelare a coloro che indagano sulle cause del disastro le prime scomode verità su cosa è successo in quegli ultimi attimi di volo prima dello schianto.

Le ultime parole del comandante dell’aereo sono state per richiedere un atterraggio di emergenza, poco prima che il velivolo si schiantasse contro le montagne: ” Torre di controllo il volo LaMia 2933 è in avaria totale, senza elettricità e senza carburante”. Il pilota sperava ancora di riuscire ad arrivare fino all’aeroporto di Medellin e tentare un disperato atterraggio di emergenza ma purtroppo l’aereo si è schiantato con un fragoroso boato contro le montagne e per la maggior parte dei passeggeri e dei membri dell’equipaggio non c’è stato niente da fare. I sopravvissuti alla fine sono stati solo 6.

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La squadra di calcio della Chapecoense doveva andare proprio a Medellin per disputare una partita molto importante contro una squadra colombiana: poco prima di partire i giocatori avevano postato sui social network le loro foto mentre sorridenti aspettavano di giocare una delle partite più importanti della loro vita, che in caso di vittoria li avrebbe fatti entrare nel club dei grandi del calcio, la finale della Copa Sudamericana. Quella che doveva essere l’occasione della loro vita per realizzare il loro sogno di diventare grandi campioni  si è trasformata in una tragedia che ha toccato tutti, sia in Brasile che in Colombia, e in tutti gli stadi ci sono stati alcuni minuti di silenzio per ricordare la Chapecoense e tutti i sogni infranti dei suoi giocatori.

Dal relitto dell’aereo sta emergendo una brutta storia di cattiva manutenzionemancanza di carburante che ha distrutto per sempre le vite di giovani ragazzi che inseguivano il sogno di diventare campioni nello sport che più amavano e si stavano appena affacciando alla vita adulta e anche di tutti gli altri passeggeri e i membri dell’equipaggio che stavano solo facendo il loro lavoro. Si spera che i responsabili di questo disastro paghino per le tante vite che hanno irrimediabilmente distrutto.

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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