Russia

Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporozhye si preparano al referendum

La classe dirigente delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, così come le regioni liberate di Kherson e Zaporozhye, hanno deciso martedì di tenere un referendum di adesione alla Federazione Russa, seguendo l’esempio della Crimea. La votazione in tutte e quattro le regioni si svolgerà dal 23 al 27 settembre.

Il Donbass è interessato ad avere l’aiuto dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) e dei BRICS per quanto riguarda la procedura del referendum, ha affermato martedì l’inviato di LPR in Russia Rodion Miroshnik. Al referendum saranno invitati rappresentanti dei media, anche stranieri, e le regioni hanno anche chiesto aiuti organizzativi alla Russia e ad altri stati.

Secondo un sondaggio telefonico su 4.000 persone tenutosi lo scorso 19 settembre condotto dall’Istituto nazionale per le indagini di opinione e il marketing (INSOMAR), l’adesione di LPR è sostenuta dall’83% dei residenti, l’adesione di DPR è sostenuta dall’80%, mentre il 72% e il 65 % degli intervistati è favorevole all’adesione nelle regioni di Zaporozhye e Kherson.

Una nuova fase del conflitto

Il referendum nelle zone filorusse apre una nuova fase del conflitto. In quanto appare chiaro che se dovessero essere accorpate alla Federazione Russa e l’Ucraina ne attaccasse le infrastrutture, la Russia lo considererebbe un attacco diretto. Non si esclude dunque, in caso di necessità, l’utilizzo dell’arma atomica, un’ipotesi remota ma non del tutto impossibile.

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