Estero
Donna belga muore dopo aver bevuto un sorso di vino

Tragedia in Belgio: una donna è morta per aver bevuto un sorso di vino. Questo, presumibilmente, perché la bottiglia era stata utilizzata per trasportare droga. La donna di 41 anni, è caduta a terra poco dopo aver sorseggiato un vino rosso francese insieme ad un collega dopo il lavoro.
La donna, proveniente dalla città fiamminga di Puurus (nei pressi di Anversa), ha riscontrato un sapore sgradevole, e subito dopo è crollata a terra. L’assunzione di vino, è stata fatale poiché contenente una quantità di MDMA (principio attivo delle pillole di estasi) sufficiente a provocare la morte. Sono bastati 5 giorni in ospedale affinchè la droga facesse effetto.
Le dichiarazioni delle autorità
Sua sorella, sconvolta per l’accaduto, ha dichiarato ai media locali, riferendosi alla defunta: “era al 100% contro la droga. Era completamente inaccettabile con le persone che facevano uso di droghe o camminavano sotto l’influenza. Inoltre non capiamo da dove provenga quella bottiglia. Ha bevuto solo un sorso.”
I pubblici ministeri che hanno indagato sull’accaduto, hanno confermato quanto dichiarato dai familiari, ovvero che la donna non aveva alcun legame con la droga ed hanno trovato anche segni di manomissione del tappo del cabernet sauvignon rosso merlot 2016 del marchio olandese Black & Bianco. “La bottiglia originale ha un tappo di sughero nero con il logo Black & Bianco“, ha infatti dichiarato il procuratore. “La bottiglia trovata aveva un tappo diverso.”
Non è raro che i trafficanti di droga utilizzino dei sotterfugi per non farsi intercettare dalle autorità, tra essi rientrano anche le bottiglie di vino. Proprio per questo, il pubblico ministero di Anversa ha emanato un’allerta al fine di mettere in guardia i cittadini che sono soliti consumare vino, invitandoli a portare immediatamente le bottiglie sospette presso la polizia.
Il marchio Black & Bianco si è dichiarato, sul suo sito Web, sconvolto dall’accaduto. Il proprietario della compagnia ha invece dichiarato, all’emittente olandese Omroep Brabant, che non c’è motivo di pensare che altre bottiglie possano esser state manomesse.








