Due palazzi crollati a Marsiglia, morti e feriti

Ieri Marsiglia è stata scossa da un boato terribile; nessuno riesce ancora a crederci eppure due palazzi si sono accartocciati su se stessi travolgendo qualunque cosa e non avendo pietà per nessuno.

Uno dei palazzi era già vuoto e murato, ma l’altro era la casa di parecchie famiglie che lo abitavano anche se avevano sentito negli ultimi parecchi rumori strani e l’intero edificio sembrava instabile. Qualche occupante aveva deciso di andarsene e aveva chiesto ospitalità ad amici e parenti ma altri non avevano altro posto dove andare. A Marsiglia almeno 100000 persone vivono in case pericolanti e l’emergenza abitativa è enorme.

Gli edifici coinvolti

Uno dei due edifici che crollarono, al 63 dalla strada, fu “chiuso e murato”, secondo il Municipio, che lo aveva classificato come pericoloso ed inagibile nel 2008.

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Al numero 65, nell’altro edificio, d’altra parte, 9 appartamenti su 10 erano abitati, sopra un locale commerciale vuoto da anni al piano terra. La comproprietà, era stato oggetto il 18 ottobre “di un’expertise dei servizi competenti che ha dato luogo alla realizzazione di lavori di rinforzo che permettono il reinserimento degli occupanti”, ha dichiarato il Municipio.

Il terzo edificio, al numero 67, abbandonato e murato dall’estate del 2012 perché pericolante, è parzialmente collassato.

“Questo incidente drammatico potrebbe essere dovuto alle forti piogge che sono caduti su Marsiglia nei giorni scorsi “, secondo un’ipotesi avanzata dal Municipio, che ha evacuato e rialloggiato 100 abitanti di edifici nelle vicinanze.

Ma a Marsiglia ci sono tanti edifici del centro che vengono abitati nonostante il pericolo di crolli, perché le famiglie più povere spesso non hanno altri posti dove andare e si ritrovano costrette a soluzioni abitative d’emergenza. Gli edifici non sicuri sono tanti, troppi, e non è neanche facile censirli tutti; chi li abita ha paura ma non ha altra scelta, è una soluzione obbligata.

Tra i dispersi anche una giovane italiana

Nelle vicinanze, il giovane cameriere di un bar guarda tutto lo sfacelo e le macerie questo martedì mattina, in lacrime. Conosceva bene Simona, una giovane ragazza italiana che viveva in uno degli edifici crollati, e di cui nessuno ha notizie da lunedì: “Era una grande ragazza, stava studiando a casa, mi ricordo quando aveva festeggiato il suo diploma “, dice ad un giornalista di AFP.

Si perché anche la giovane Simona tra i dispersi e ci sono ormai ben poche speranze di ritrovarla viva.

 

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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