Ecuador: scoppia una guerra tra lo stato e i narcotrafficanti

Intanto il Perù schiera l'esercito al confine per evitare che il conflitto si allarghi

Il paese sudamericano viene da lunghe giornate di violenza, culminate con l’irruzione all’interno di uno studio televisivo di alcuni componenti dei gruppi di narcotrafficanti considerati ormai dal governo dell’Ecuador alla stregua di terroristi.

Uomini armati mascherati hanno fatto irruzione nello studio dal vivo del canale televisivo pubblico TC durante una trasmissione, costringendo il personale a terra.

- Advertisement -

Il governo ha dichiarato l’emergenza nazionale lunedi dopo che un famigerato gangster è scomparso dalla sua cella. Non è chiaro se l’incidente nello studio televisivo di Guayaquil fosse legato alla scomparsa da una prigione della stessa città del boss della banda Choneros, Adolfo Macías Villamar, noto nel paese come Fito.

Il presidente Noboa ha dichiarato martedì che in Ecuador è in corso un “conflitto armato interno” e che sta mobilitando le forze armate per condurre “operazioni militari per neutralizzare” ciò che ha definito “criminalità organizzata transnazionale, organizzazioni terroristiche e attori non statali belligeranti”.

- Advertisement -

L’articolo 4 del decreto governativo emesso dal presidente Noboa, obbliga le forze dell’ordine a intervenire nei confronti delle seguenti organizzazioni, considerate a tutti gli effetti belligeranti: guilas, AguilarKiller, AK47, Dark Knights, ChoneKiller, Choneros, Corvicheros, Cuartel de las Feas, Cubanos, Fatales, Gánster, Kater Piler, Lagartos, Latin Kings, Lobos, Los p .27, Los Tiburones, Mafia 18, Mafia Trébol, Patrones, R7 e  Tiguerones.