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Elon Musk smentisce i piani di chiusura di X in Europa, le questioni aperte però sono molte

Elon Musk è attualmente al centro di una controversia riguardante la possibile chiusura di X in Europa, un’ipotesi derivante dalla sua crescente insoddisfazione nei confronti del regolamento europeo sui servizi digitali noto come Digital Service Act (DSA). Questa notizia è stata inizialmente riportata da Business Insider, creando un notevole scalpore tra i media e il pubblico.
Tuttavia, è importante sottolineare che questa indiscrezione, al momento, non è stata confermata ufficialmente. Infatti, nonostante il continuo dibattito e i recenti sviluppi relativi a X, come l’introduzione di un piccolo abbonamento annuale in alcuni paesi, Elon Musk ha smentito prontamente questa notizia. Attraverso i suoi canali ufficiali, Musk ha definito la notizia come “completamente falsa.”
È cruciale comprendere che questa situazione non coinvolge solo X, in quanto Elon Musk sta cercando di proteggere l’intero suo impero imprenditoriale. Questo impero include non solo X ma anche aziende come Tesla e Space X, coprendo così il settore automobilistico e le nuove imprese spaziali private.
Cosa sta succedendo in Messico con Tesla
Secondo quanto riferito dall’Ansa, Business Insider ha citato una fonte interna all’azienda, mettendo in luce l’insoddisfazione di Elon Musk nei confronti della regolamentazione europea sui servizi digitali.
Musk, come riportato anche dal Sole24Ore, sta adottando misure di salvaguardia per le sue aziende, incluse Tesla e Twitter, affrontando tassi di interesse elevati e una crescente concorrenza online. Queste decisioni potrebbero influenzare anche progetti significativi come Space X.
Musk ha sottolineato come le prospettive economiche incerte possano rappresentare una sfida per l’impianto di produzione automobilistica in Messico, nonostante l’interesse di potenziali partner cinesi. Tuttavia, l’arrivo di tali partner potrebbe non essere sufficiente a sostenere lo sviluppo di importanti nuovi progetti automobilistici.
Poi c’è anche il conflitto con Bruxelles, per X Elon Musk adotta una linea indipendente contro odio e fake news
Il conflitto tra Elon Musk e l’Unione Europea ha radici profonde dovute all’acquisizione di X (ex Twitter).
La nuova gestione di Musk ha rimosso gli organi di monitoraggio e segnalazione di discorsi d’odio e fake news, rifiutando di inviare i report richiesti dall’UE sulla disinformazione online. Il Commissario Europeo Thierry Breton ha avviato un’indagine a causa della scarsa volontà di X nel combattere disinformazione e propaganda, specialmente dopo il conflitto tra Hamas e Israele. Breton minaccia multe consistenti per X se non si attiene alle norme europee sulla moderazione dei contenuti, mettendo a rischio la fragile situazione finanziaria dell’azienda.
Musk cerca di gestire X in modo indipendente, affidandosi alle “note di comunità” piuttosto che a esperti o controllori, in linea con la sua visione di trasformare X in una piattaforma di giornalismo partecipativo. Tuttavia, l’Unione Europea continua a richiedere controlli più rigorosi sui contenuti di X, e la tensione si è acuita dopo l’attacco di Hamas in Israele.








