La Turchia prende ufficialmente posizione nel conflitto tra Israele e Hamas e lo fa attraverso le parole del suo presidente e del ministro degli esteri. Una posizione chiara e netta a favore di Hamas e contraria alle azioni israeliane, definite “crimini”.
A giustificare Hamas è stato proprio il presidente Erdogan, secondo cui Hamas è un gruppo di liberatori che combattono per proteggere la propria terra. Erdogan ci ha tenuto a precisare che la Turchia non ha un problema con l’esistenza di Israele ma, piuttosto, con le politiche che lo stato ebraico attua nei confronti dei palestinesi.
Il presidente turco ha aggiunto che ha annullato il viaggio diplomatico previsto in Israele. Erdogan chiude la porta alla normalizzazione dei rapporti tra la Turchia e Israele e accusa l’esercito israeliano, aggiungendo che in nessun altro Stato del mondo l’esercito si comporta con cosi tanta disumanità.
Successivamente Erdogan attacca pesantemente Benjamin Netanyahu, incontrato per la prima volta a settembre a New York. In questa fase il discorso di Erdogan diventa ancora più violento, il presidente turco aggiunge di aver avuto buone intenzioni con il suo omologo israeliano ma di essere stato tratto in inganno. Insomma i rapporti tra i due paesi tornano a essere congelati in seguito al conflitto israelo-palestinese.
Intanto il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha accusato i governi alleati di Israele di complicità dei crimini di quest’ultimo e ha aggiunto che un’eventuale operazione terrestre dello stato ebraico genererà un massacro.










