Estate romana: anche il mondo della cultura scende in piazza

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Anche i rappresentanti dell’Estate Romana – manifestazione stagionale, che racchiude in sé un insieme di eventi e di spettacoli che si tengono ogni anno nella Capitale nel periodo compreso tra giugno e settembre – sono sul piede di guerra contro il sindaco Ignazio Marino e le sue promesse elettorali, ancora una volta disattese.

Così oggi dalle 16.00, oltre alle associazioni in difesa dei nostri amici a quattro zampe che organizzano il loro secondo “Assalto animalista al Campidoglio”, ci saranno anche i lavoratori e gli operatori dello spettacolo davanti a Palazzo Senatorio, per rivendicare le loro richieste.

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La questione di base, che crea il forte malcontento nel mondo della cultura romana, è l’assenza di soldi per poter attuare gli eventi in programma. Infatti, l’Amministrazione capitolina aveva promesso che avrebbe erogato i fondi entro il mese di febbraio, per dare tempo a tutti di curare, nel miglior modo possibile, l’organizzazione; invece, a metà giugno, il bando c’è stato, la graduatoria è pubblica, ma gli stanziamenti finanziari erogati hanno creato il caos. Molte le associazioni rimaste fuori dalla graduatoria.

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Tutto ciò crea forti danni all’economia di una città, che è già in profonda crisi, nonché mette in rischio migliaia di posti di lavoro. Il tradizionale appuntamento a Piazza Vittorio per il cinema all’aperto (“Notti di cinema a Piazza Vittorio“), ad esempio, dovrà essere annullato, perché ancora non si conosce la programmazione e ciò comporta non solo una perdita in termini di soldi, ma anche un danno sociale, dal momento che alcune piazze e alcuni quartieri romani vivono un momento di pace e di serenità proprio grazie all’Estate Romana.

Infatti, in questo periodo, anche le zone più oscure escono dall’anonimato e dall’isolamento, vestendo colori nuovi e consentendo di passeggiare al loro interno in tutta tranquillità. Così sono nati alcuni interventi di riqualificazione ambientale cittadini, ma sembra che al momento tutto ciò poco importi.

Allo stesso modo Fontanonestate, benché sia presente dal 1993 all’interno dell’Estate Romana, con una programmazione fitta e articolata, per questa edizione è rimasto fuori dalle manifestazioni, che hanno ottenuto finanziamenti dai bandi comunali.

Quelli appena citati sono solo due dei tantissimi eventi, ai quali quest’anno i romani, ma anche i numerosi turisti, che arrivano nella Capitale, ormai, abituati a godere di questi spettacoli nel corso dell’estate, dovranno rinunciare. Crisi si. Vacanze no. Ora anche menomazioni culturali, decurtazioni di spettacoli, proiezioni cinematografiche e momenti di incontro, che rendono meno faticosa la rinuncia alle partenze per il mare o per la montagna. Che altro dovrà, ancora, attendersi Roma dall’Amministrazione comunale?

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