Ex Ilva, Conte: difenderemo 9 mila famiglie

Domani mattina è previsto il faccia a faccia tra i membri dell'esecutivo e i vertici dell'acciaieria Ilva per risolvere la questione Ilva

È ormai ufficiale l’annuncio di ArcerolMittal contenente l’espressa volontà di riconsegnare nelle mani dello Stato le chiavi degli stabilimenti dell’Ilva. In tali immobili per anni è stata ed è ancora in affitto l’acciaieria più grande d’Italia. Tale annuncio è preoccupante in quanto espressamente non prende in considerazione la possibilità di vendita. 

Il Governo è attualmente al lavoro per evitare di ritrovarsi a gestire l’enorme acciaieria. Nel frattempo la multinazionale in questione ha già consegnato presso il Tribunale di Milano la richiesta di accertamento di accertamento delle ragioni di Recesso. 

La citazione è particolarmente complessa e lunga ben 37 pagine con altrettanti allegati sottoscritta in calce da ben sette avvocati. La portata del suddetto atto ci permette di comprendere come il colosso della siderurgica stava preparando l’addio da settimane, forse da mesi, giocando a carte coperte. 

Secondo il ministro del MoVimento 5 Stelle Stefano Patunaelli, l’Ilva ha sbagliato completamente il piano industriale commettendo macroscopici errori che hanno cagionato un danno diretto non solo all’economia nazionale ma anche a 9 mila famiglie.

La reazione dell’esecutivo e non solo

Per garantire una maggiore tutela ai soggetti coinvolti sono stati chiamati in causa anche i sindacati maggiormente rappresentativi, è necessario, in queste situazioni, affiancare la parte debole ovvero i lavoratori. 

Mercoledì mattina è previsto il faccia a faccia tra i membri dell’esecutivo e i vertici di ArcerolMittal per dare un punto alla questione. Il premier Conte ha già sottolineato che è stato stipulato un contratto che non ammette deroghe di nessun tipo.  Il premier ha sottolineato come in Italia le regole devono essere rispettate da tutti, comprese le multinazionali. 

Per avere maggiori certezze su questa delicatissima questione non ci resta che attendere domani mattina, la tensione è davvero alle stelle. 

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