Dopo la decisione di AIFA di vietare la somministrazione di Astrazeneca sotto i 60 anni, e procedere alla somministrazione delle seconde dosi con un vaccino diverso, Figliuolo torna a rassicura sul fatto che le dosi basteranno per tutti.
Per Figliuolo, infatti, non ci saranno ripercussioni sul piano delle somministrazioni, che: “rimane sostenibile.” Da qui alla fine di settembre è previsto l’utilizzo complessivo di oltre 54,5 milioni di vaccini mRNA e saremo in grado di coprire l’80% della platea da vaccinare. Nel periodo giugno-settembre impiegheremo circa 990 mila dosi per far completare il ciclo vaccinale agli under 60 che avevano ricevuto la prima dose con AstraZeneca. Per il mese di giugno, già a partire dal 14 sono iniziate distribuzioni apposite per soddisfare tale fabbisogno extra, mentre per luglio e agosto è in corso una pianificazione che permetterà il completo soddisfacimento di tutte le esigenze. L’eventuale mancata approvazione del vaccino Curevac non impatterà sul raggiungimento degli obiettivi”
Sull’andamento della campagna, poi, specifica: “Le cifre parlano chiaro: abbiamo superato quota 44 milioni di somministrazioni. Significa che oltre 14,8 milioni di persone sono vaccinate, con la prima e la seconda dose, e che ad oltre 29,2 milioni di persone è stata somministrata una prima dose. Su una platea di più di 54 milioni di persone teoricamente vaccinabili, oltre il 54% ha ricevuto almeno una dose. Ma quello che conta è il netto calo dei ricoveri in terapia intensiva . Se l’Italia sta riaprendo e sta riscoprendo il gusto del futuro, come ha detto il presidente Mario Draghi, lo dobbiamo all’enorme sforzo corale del Paese”, ha poi concluso.











