Flipback: sconfortante lancio pubblicitario per Mondadori

libro

Quattro amiche in un locale amabilmente si confrontano “le dimensioni contano”, il tutto per lui: flipback…

Chi dissente, chi è d’accordo, rovistano in mini borse, tutto ruota intorno a questa ambiguità.
Ecco che malizioso il pensiero cavalca le testoline di ignari telespettatori che nella pubblicità non vedono loghi o altro…solo alla fine viene detto che si parla di Flipback e mica si dice però chiaramente cosa sia il misterioso oggetto le cui dimensioni dovrebbero contare, in effetti la pubblicità non lo dice, io sapevo già di cosa si stesse parlando e quindi ero clamorosamente avvantaggiata. Una pubblicità che tenta di instillare la curiosità nel telespettatore giocando sui doppi sensi.
Già al primo lancio di Flipback ero poco entusiasta, troppo piccolo per i miei occhi e poi che scomodità mantenerlo aperto con il rischio che rovinosamente si spacchi letteralmente tra le mani. Ah scusate, ancora non vi ho detto chi è flipback! E’ un libro e l’idea è di Mondadori. Si tratta di un’edizione speciale, grande solo 1/6 dell’edizione tradizionale dei volumi, si legge in verticale e non in orizzontale, come siamo soliti fare, ed ha lo stesso esatto contenuto dell’edizione tradizionale, solo che può stare in borsetta molto più facilmente (tipo i mini temari dei diplomandi, oh che innovazione!). Può tenersi aperto con una sola mano, assicurano che si tratta di carta robusta nonostante la grammatura 25, apertura del libro facile e la rilegatura dovrebbe essere resistente.
I titoli già usciti sono di tutto rispetto, non poteva mancare “50 sfumature di grigio” la trilogia, “L’inferno” di Dan Brown, “1984” di Orwell..il progetto che Mondadori persegue con flipback è quello di evitare la smaterializzazione del libro, come se poi veramente fosse un danno essa…costo medio 9 euro. E’ stato lanciato al salone del libro di Torino ed in vendita dall’8 maggio, ma solo da ieri c’è la pubblicità sulle reti mediaset che in quanto a flop sessisti ormai è sul punto di conseguire un dottorato di ricerca dopo aver conseguito una laurea a pieni voti e con bacio accademico.
Torniamo indietro alla pubblicità Flipback! Forse io sono indietro, forse è solo provocatoria, accattivante o simpatica, ma come al solito si snoopygioca su ambiguità e l’ambiguità nell’immaginario collettivo italiano è sempre legata a sesso e donne. Altra pubblicità maschilista di cui non avevamo bisogno. E’ diretta da Angelo Licata, le protagoniste sono Veronica Logan, Claudia Zanella, Giorgia Cardaci e Giorgia Masseroni. Prevista anche una campagna pubblicitaria web e sui social.. Antonio Riccardi, direttore letterario della Mondadori, dice che su questa idea si lavora da anni e per realizzarla è stato contattato l’editore olandese Jongbloed. L’obiettivo è far entrare nelle case degli italiani questi libri e rilanciare l’editoria. Buona la prossima, direi.
Io resto al tradizionale librone, non fosse altro che anche quando si parla di libri ci si riduce sempre al doppio senso e le campagne pubblicitarie sono omologate e maschiliste. Complimenti per la fantasia, io smaterializzo, preferisco l’e-book a vecchi stereotipi maschilisti. Innovare è il futuro, ma se iniziassero ad innovare anche il modo di pensare, forse tanto male non sarebbe, mi chiedo solo come mai non siano arrivati a pubblicizzare flipback con una donna nuda, ormai con il corpo femminile rigorosamente nudo si pubblicizza tutto, forse per loro non era abbastanza innovativo! Per la prossima, mi raccomando, non confidenze tra amiche sulle dimensioni che contano, ma corpi nudi, forse la tradizione paga! Comunque regista maschio, direttore maschio, protagoniste donne, sarebbe stata così la pubblicità se la regista fosse stata donna? Io qualche dubbio lo conservo!

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