Francia, negata sepoltura a bimba rom

Francia, negata sepoltura a bimba rom

Sarà che il Natale è finito e quindi non abbiamo più l’obbligo di essere buoni. Ma quello che è avvenuto in Francia sembra eccessivo. Maria Francesca, bimba morta all’età di due mesi proprio il 25 dicembre, non ha potuto essere sepolta nel suo comune di residenza. Che nella fattispecie è Champlan, a sud di Parigi. A impedire la cosa è stato il sindaco Christian Leclerc con una motivazione che fa sorridere: c’è carenza di posti e la priorità andrebbe a chi paga le tasse locali. Si vede che il cimitero di Champlan sta scoppiando, se non è possibile trovare un posticino per Maria Francesca. E qualcuno potrebbe chiedersi se anche la morte sia un diritto solo di chi può pagare le suddette tasse..

Quando però veniamo a scoprire che la bimba è rom, e che il sindaco è di destra, ci sorge più di un sospetto. Lo stesso pensiero sembra essere condiviso dalla maggioranza dell’opinione pubblica francese visto che subito è esplosa la polemica. Il primo ministro Manuel Valls scrive su Twitter: “Negare la sepoltura a un bambino in ragione delle sue origini: un insulto alla sua memoria, un insulto a ciò che è la Francia”. Sono annunciate manifestazioni di protesta in varie città transalpine. Intanto il sindaco di Champlan cerca di sfuggire all’assedio mediatico parlando di un ”malinteso”. Senza specificare però se la faccenda sarà sistemata come di dovere.

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Nato nel 1986 a Carate Brianza (MB) ma cresciuto in Sicilia. Ha studiato Editoria e Scrittura alla Sapienza di Roma laureandosi con una tesi dedicata al giornalismo culturale de 'la Repubblica'. Coltiva molti interessi fra cultura, politica e sport. Crede nel valore del libero confronto fra idee e mette tutto il suo impegno nel sostenerlo.
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