Estero
Gaza sotto assedio: il carburante sta finendo. Israele colpisce valico di Rafah al confine con l’Egitto

L’autorità per l’energia competente a Gaza ha affermato che l’unica centrale che è disponibile per la produzione di energia elettrica nell’enclave palestinese finirà di essere attiva nelle prossime ore a causa del blocco imposto da Israele. Questo metterà ancora più in difficoltà la situazione degli abitanti della Striscia, tra i territori più densamente abitati del mondo che in questo momento necessitano di tutti i beni primari. Israele dopo aver promesso di mettere la Striscia “sotto assedio” sta moltiplicando i suoi bombardamenti. Nel mentre i vari kibbutz posti a pochi km dal confine tra Gaza e Israele vengono man mano liberati dall’IDF.
In merito alla vicenda delle difficoltà di approvvigionamento energetico da parte degli abitanti della Striscia di Gaza, l’autorità palestinese per l’energia Thafer Melhem ha dichiarato intervista da Voice of Palestine che l’impianto verrà chiuso nel pomeriggio. Ciò aumenterà le problematiche per una popolazione di oltre due milioni di persone che necessita di assistenza dopo il blocco di cibo, medicinali ed energia voluto e attuato dal governo di Tel Aviv nelle precedenti 24 ore.
Si stanno cercando di attuare diversi provvedimenti per cercare quanto prima di far fuggire i civili dalle zone potenzialmente raggiungibili dai raid israeliani. Il ministro degli esteri egiziano Sameh Shoukry ha ospitato il capo dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi per cercare di stilare un piano che garantisca aiuti umanitari e lo svolgersi dei servizi essenziali a favore delle fasce più deboli della popolazione. Non con senza difficoltà: l’agenzia ha fatto sapere che 9 suoi operatori sono stati negli ultimi giorni a causa degli attacchi su Gaza.
Inoltre, si sta cercando di garantire la possibilità per i palestinesi di varcare l’unico valico non controllato da Israele, il valico di Rafah. Questo sarebbe stato tuttavia oggetto di un attacco di quattro missili da parte dell’aviazione israeliana, ciò ha impedito ai palestinesi di rifugiarsi nel vicino Egitto dopo che nelle scorse ore sia rappresentanti di Israele che di Hamas avevano consigliato ai civili di rifugiarsi proprio lì. È stato il secondo attacco israeliano contro il valico e ha colpito gravemente il confine egiziano: ci sarebbero stati due feriti tra gli operatori di frontiera. L’esercito israeliano, riporta l’agenzia AFP, ha dichiarato di “non poter né negare né confermare” l’attacco. Rafah, non essendo controllato dal Tel Aviv, è l’unico punto percorribile dai palestinesi e collega la Striscia con il Sinai.








