Giappone: ragazza uccide la sua migliore amica e la decapita

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Terribile e macabro delitto a Nagasaki in Giappone, una ragazza di soli 15 anni è stata arrestata con l’accusa di aver prima ucciso la sua amica del cuore ed inseguito di averle tagliato la testa.

La quindicenne della comunità di Sasebo viene descritta come una ragazza dolce e sensibile, i motivi del suo terribile omicidio sono ancora tutte da accertare.
La dinamica dell’efferato delitto:

Aiwa Matsuo è l’amica del cuore dell’assassina, la giovane si reca sabato pomeriggio nell’appartamento per farle visita non sapendo di cosa le sarebbe accaduto. Come varca la porta dell’entrata viene aggredita alle spalle con un oggetto tagliente, l’assassina sferra moltissimi colpi sulla testa e tenta di strangolarla successivamente.

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La giovane muore, ma l’assassina pratica un rituale macabro sul corpo esanime, le taglia la testa e le asporta la mano sinistra. Le forze dell’ordine allertate dai genitori di Aiwa Matsuo, che non vedono la ragazzina tornare a casa, si recano, la domenica mattina nell’appartamento indicato dai genitori. La polizia fa irruzione e scopre sul letto il corpo senza vita della giovane ragazza, immersa una pozza di sangue, con accanto le armi usate dall’omicida, tra cui un grosso coltello da cucina. La giovane è decapitata, con la mano sinistra tagliata di netto.

Durante l’arresto la ragazzina omicida, di cui non si sono rese note ancora le generalità, ha confessato il delitto, dichiarando di aver agito da sola. Sono ancora al vaglio i motivi che hanno portata la giovane a compiere questo gravissimo gesto.
Le due ragazze frequentavano la medesima scuola e spesso, come fanno le migliori amiche si incontravano dopo le lezioni per stare insieme. Il delitto è aggravato dai rituali macabri che sono stati perpetrati sulla povera Aiwa Matsuo, la decapitazione, e l’asportazione della mano sinistra lasciano intendere che l’omicida avesse dei seri problemi.

La comunità di Sasebo, è scossa da quanto accaduto, mentre il preside della scuola che frequentavano le due ragazze lascia solo un commento ‘‘ Non ho parole per questo tragico e terribile omicidio, mi sento triste e frustrato:  tutto quello che abbiamo fatto per evitare queste tragedie e per inneggiare il valore della vita non deve esser giunto come messaggio ai ragazzi”.

L’assassina viveva da sola nell’appartamento di Sasebo , gli amici la descrivono

«È una ragazza molto intelligente ma con degli alti e bassi emotivi, è una ragazza sincera, ma ultimamente mostrava delle fragilità e instabilità, molto spesso piangeva mentre parlavamo, senza un motivo apparente».

Un altro caso simile accadde nel 2004, sempre nella cittadina di Sasebo, dove una bambina che frequentava le elementari uccise la sua compagna di banco.

Resta ancora da accertare il perchè l’omicidia abbia ucciso la sua migliore  amica ed in seguito l’abbia decapitata ed asportato la mano.

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