Giornalismo in lutto, morta Maria Grazia Capulli del Tg2

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A dare il triste annuncio è stato su Twitter il direttore di Rai 2, Marcello Masi, ed il Tg1 ha dedicato alla collega un’immagine a tutto schermo. Maria Grazia lavorava in tv dalla fine degli Anni Ottanta, era stata assunta alla Rai da Clemente Mimun nel 1996 – lo stesso Mimun l’ha salutata in un tweet – e da anni conduceva l’edizione delle 13 del Tg2 e ne curava le rubriche culturali e di spettacolo – Tg2 Neon Libri, Achab Libri, Costume e Società e Tg Salute –. Il decesso è stato comunicato in una nota anche dal sindacato Usigrai e il CdR del Tg2.

La giornalista era nata 55 anni fa a Macerata, dove si era laureata con il massimo dei voti in Lettere Classiche – Storia della Letteratura italiana – . Dopo un corso di giornalismo a Camerino, aveva collaborato con l’edizione marchigiana del “Messaggero” e per il “Corriere Adriatico”. Nel 2004 aveva lavorato per alcuni mesi come corrispondente per la Rai a Parigi.

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Aveva anche presentato alcune edizioni di premi letterari come lo Strega ed è stata membro della giuria tecnica del “Premio Rapallo Carige per la Donna Scrittrice” e del Premio Castiglioncello. Ha lavorato fino all’ultimo, hanno raccontato i colleghi.

 

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).