I giovani arabi dicono no alla violenza

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I giovani arabi, secondo un sondaggio condotto dall’Arab Youth Survey, dicono un secco no alla violenza dell’ISIS e disapprovano i terroristi ed i loro metodi violenti; c’è tanta disillusione anche sulle primavere arabe che non hanno portato i risultati sperati. La parte più giovane della popolazione di Algeria, Bahrein, Egitto, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Oman, Autorità palestinese, Qatar, Arabia saudita, Tunisia, Emirati arabi e Yemen sperava che dalle primavere arabe potesse scaturire un vero cambiamento che avrebbe portato all’abbandono di tradizioni considerate ormai obsolete.

Purtroppo con le rivoluzioni e le proteste del 2011 molti Paesi invece di intraprendere una strada di cambiamento e modernizzazione sono piombati nel caos e gli unici a beneficiarne sono stati i terroristi, signori della guerra senza scrupoli e trafficanti in ogni genere di affare illegale; per questo motivo i giovani intervistati pensano che l’esperienza delle primavere arabe sia stata fallimentare.

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Le ragazze in particolare pensano che la condizione femminile sia ancora arretrata rispetto ai Paesi occidentali e chiedono a gran voce un miglioramento i grado di superare le vecchie consuetudini per arrivare nel prossimo futuro alla piena parità diritti.

Il più grande desiderio espresso nel sondaggio è vivere in un Paese stabile e in pace, anche se non democratico, e questo dimostra che le giovani generazioni sono ormai stanche della guerra e pensano che l’unica cosa importante sia una immediata pacificazione delle aree di crisi, anche a costo di rinunciare alla democrazia. Il 39% degli intervistati condivide l’opinione secondo la quale la guerra in Siria è solo uno scontro tra potenze regionali e mondiali che fanno i loro interessi, senza curarsi minimamente del popolo siriano.

Tra i mezzi di informazione Internet è risultato  il preferito,  soprattutto i social network come Facebook, per la sua capacità di raggiungere tutto il mondo e per la sua imparzialità; i giornali sono giudicati troppo asserviti al potente di turno.

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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