Giuseppe Conte conferenza di fine anno

Giuseppe Conte, conferenza stampa di fine anno

L’inizio con un minuto di silenzio

La conferenza stampa di fine anno di Giuseppe Conte è iniziata con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del Covid e in solidarietà dei loro famigliari. È stata l’occasione per parlare dell’arrivo dei 209 miliardi di euro del Recovery Plan, dei vaccini che stanno arrivando, dell’organizzazione dell’Italia nei prossimi mesi.

Conferenza stampa Conte: Recovery Plan ed economia

Iniziamo a vedere cosa ha detto Giuseppe Conte in conferenza stampa sul Recovery Plan. “Dobbiamo avere una prospettiva di legislatura nel quadro dell’occasione storica dei 209 miliardi del Recovery Plan.”

Nelle settimane scorse ci sono stati molti punti di scontro con alcune forze politiche, partendo da Italia Viva. Oggi il Senato ha confermato la fiducia, già data dal Parlamento, sulla manovra da 40 miliardi. Soldi importanti per programmi di sostegno all’economia, alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie.

Il Recovery Plan si aggiunge a queste risorse, ma richiede di “accelerare” la cosiddetta verifica di maggioranza. Si conferma l’arrivo di “forze speciali” che insieme al parlamento dovrà intervenire sui piani da avviare e supervisionare con i fondi europei in arrivo. Il mese decisivo sarà febbraio.

Giuseppe Conte cita Aldo Moro in conferenza stampa

Giuseppe Conte ha citato Aldo Moro, spiegando come si comporterà in caso di nuove crisi che metteranno in pericolo il mandato.

“Senza la coesione delle forze di maggioranza si può vivacchiare.”

“Ci sono due aspetti che non riesco a fare miei. Uno sono gli ultimatum, non appartengono a un mio bagaglio. In ultimo discorso, l’ultimo fatto nel febbraio 1978, Moro ha detto che gli ultimatum non sono ammissibili in politica, significano far precipitare le cose e impedire una soluzione. Io sono per il dialogo e il confronto e trovare una sintesi per il Paese.”

“Un’altra cosa non mi appartiene oltre agli ultimatum. Noi stiamo lavorando al futuro del Paese, stiamo lavorando per il Recovery Plan, abbiamo fatto una manovra espansiva di 40 miliardi, lavoriamo al Bilancio europeo, sono qui per programmare il futuro. Non potrei distogliermi da questi impegni per impegnarmi in una campagna elettorale.”

Non ci sarà nessuna vaccinazione obbligatoria

Il vaccino contro il Covid e i suoi risultati permetteranno all’Italia e all’Europa di ripartire. Conte ha annunciato questo:

Io stesso per dare il buon esempio lo farei subito ma è giusto rispettare le priorità approvate dalle Camere“.

Io chiedo a tutti uno sforzo, mettiamo da parte le ideologie e le reazione emotive, compiamo un atto di solidarietà verso tutta la comunità nazionale, sottoponiamoci al vaccino.”

Ai giornalisti ha chiarito che non ci sarà una vaccinazione obbligatoria, si attende una buona percentuale sul numero di vaccinati e immuni al Covid ma con scelta facoltativa e democratica.

Sullo stato di emergenza ha detto: “lo prorogheremo sino a quando sarà necessario per mantenere i presidi di protezione civile e tutti i presidi che ci consentono di gestire l’emergenza, dando poteri ai soggetti attuatori“.

Sull’apertura delle scuole, “si auspica che il 7 gennaio le scuole secondarie di secondo grado possano ripartire con una didattica integrata mista almeno al 50% in presenza, nel segno della responsabilità, senza mettere a rischio le comunità scolastiche. Se, come mi dicono, i tavoli delle prefetture, hanno lavorato in modo efficace, potremo ripartire quantomeno con il 50%“.

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