Gran Bretagna, il fidanzato la minaccia con una pistola: lei chiede aiuto su Facebook

Amy

Protagonista di questo drammatico episodio avvenuto a Hebburn, South Tyneside, in Gran Bretagna, è una 18enne di nome Amy Wilson, apprendista in una scuola speciale. Una sera dell’agosto scorso, mentre si trovava a casa del fidanzato, Joshua Knight, di un anno più grande, ha avuto un violento litigio con lui e il ragazzo ha estratto una pistola ad aria compresa. Ha ordinato ad Amy di entrare in bagno, perché si stava innervosendo e aveva intenzione di farle del male; lei ha obbedito e si è precipitata chiudersi a chiave nel locale. Avrebbe voluto uscire dalla finestra ma era troppo alta, allora, con il cellulare, è riuscita ad inviare una richiesta di aiuto a tre sue care amiche attraverso una chat di gruppo su Facebook Messenger. Inoltre per far capire che non si trattava di uno scherzo, l’adolescente minacciata ha anche inviato due foto di sé in lacrime, terrorizzata – troppo per avvertire da sola le autorità -.  Le amiche hanno avvertito la polizia e quando gli agenti sono entrati in casa, hanno trovato Knight fuori dalla porta del bagno: aspettava Amy “al varco” con la pistola, un coltello da cucina, due martelli e una mazza da baseball.

Il 19enne, che non ha precedenti penali, non ha mai dato problemi ed ha avuto accesso all’università, è stato arrestato e condannato qualche giorno fa a 16 mesi di reclusione con pensa sospesa per due anni, ad un programma di recupero, una multa e gli è stato ordinato di stare lontano da Amy. Gli esperti hanno concluso che dietro il suo gesto ci sia lo spettro dell’autismo – alla sua ex ragazza aveva detto di non volerle fare del male, ma di doverglielo fare: un comportamento pericolosamente bizzarro –.

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Il procuratore Anne Richardson ha riferito che l’episodio era avvenuto dopo che la coppia aveva bevuto e visto il thriller Sin City at Knight: è stato allora che il comportamento di Joshua ha iniziato a cambiare, diventando minaccioso nei confronti di Amy.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).