Un utilizzo diffuso del green-pass che prevedrebbe il suo utilizzo anche per l’accesso ai mezzi pubblici di lunga percorrenza. “Abbiamo test su treni e aerei Covid free, la prossima settimana analizzeremo le varie possibilità e sono sicuro che troveremo un equilibrio”, dice il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini. Questa ipotesi verrà vagliata martedì prossimo, durante la riunione della cabina di regia.
“Un utilizzo diffuso del pass eviterebbe il ricorso a misure più restrittive“, ha spiegato Maria Stella Gelmini, la quale a Bruxelles ha poi precisato che “è normale avere sensibilità differenti, ma sono fiduciosa che anche su questo tema, come ha detto il presidente (delle Conferenza delle Regioni) Fedriga, si troverà una soluzione unitaria”. Per la ministra “se non vogliamo tornare a dover chiudere il paese non possiamo perdere tempo e non possiamo accontentarci dei risultati buoni che abbiamo raggiunto. Dobbiamo fare uno scatto in avanti”.
Ma le forze politiche sembrano essere divise, e mentre Italia Viva è favorevole, M5S sembra non aver accettato di buon grado un utilizzo allargato del pass: “Vi sono luoghi con grandi afflussi di persone dagli stadi ai concerti fino alle discoteche, che devono aprire e per queste attività riteniamo certamente utile l’introduzione di un green pass – si legge in un post- ma è diverso il discorso per attività come bar o ristoranti: in questo momento introdurre il green pass per accedervi significherebbe solamente limitare una ripresa così faticosa, dopo mesi di sacrifici”
Mentre La Lega, al momento contraria con Matteo Salvini, si è dimostrata disponibile a parlarne “se e quando ce ne sarà la necessità”










