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Conflitto Russia-Ucraina: prosegue il bombardamento e cresce la paura per il nucleare

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Siamo al tredicesimo giorno di un conflitto che ormai pare interminabile, a causa delle sofferenze e delle perdite inflitte ai Paesi coinvolti.

Alle 7:23, nel corso del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, l’ambasciatore russo ha dichiarato che alle 10, le autorità di Mosca ordineranno di cessare il fuoco. Subito dopo che le milizie avranno sospeso le loro attività, saranno aperti i corridoi umanitari a Kiev, Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol.

Il capo del governo ucraino Zelensky ha firmato una disposizione, finalizzata al ritorno in patria delle forze di pace e delle truppe militari ucraine inviate all’Onu.

Prosegue il bombardamento delle città ucraine

Neppure stanotte, il popolo ucraino ha potuto dormire sonni tranquilli. Kiev e i suoi sobborghi sono stati bombardati. Nelle zone ad est della capitale, sono nuovamente finiti nel mirino dei russi edifici residenziali, oltre ad una centrale elettrica.

Il governatore regionale ha asserito che, in seguito a tali azioni militari, si sono registrati numerosi morti e feriti. La quantità di questi non è però nota. Gli ordigni hanno distrutto anche alcuni depositi di petrolio del Paese.

Il sindaco di Bucha, sobborgo di Kiev, ha denunciato un pesantissimo attacco. Il primo cittadino lamenta inoltre la persistente durata delle incursioni russe. Lo sganciamento di bombe non lascerebbe neanche il tempo di raccogliere i cadaveri.

La paura di un incidente nucleare nel bel mezzo del conflitto

A seguito del danneggiamento di un impianto di ricerca nucleare, aumenta la preoccupazione per un futuro incidente nucleare che potrebbe causare danni irreversibili.

Il direttore dell’agenzia internazionale per l’energia atomica, Grossi, invita ad agire prima che si incorra in un vero e proprio incubo.

Sebbene i raid russi abbiano colpito un impianto, che non poteva provocare grandi danneggiamenti, occorre muoversi per prevenire episodi dalle conseguenze disastrose.

Riavvicinamento fra Usa e Venezuela

La guerra in Ucraina potrebbe portare a un riavvicinamento degli Usa al Venezuela. Il presidente Maduro ha confermato che a breve intercorreranno colloqui con una delegazione statunitense. E’ probabile un allentamento delle sanzioni petrolifere nei confronti della nazione sudamericana.

Tensione per una giocatrice di basket americana arrestata all’aeroporto in Russia

La campionessa statunitense Brittney Griner è stata arrestata in Russia. La giocatrice è stata fermata per possesso di stupefacenti. Si temono tragici riflessi, a causa del gelo tra America e Russia, dovuto all’attuale conflitto.

Sospetti per un eventuale terzo conflitto mondiale. Aiuti dalla Polonia e dalla Gran Bretagna.

Zelensky fa fronte alla sconcertante ipotesi di una terza guerra mondiale. Rabbia, delusione e angoscia sono i sentimenti scatenatisi durante un’intervista al programma World News Tonight. Il presidente ucraino ha accusato Putin e i soldati russi di crimini di guerra.

Continua l’esodo dei cittadini ucraini verso la Polonia. Solo ieri, sono giunti nel Paese polacco 141.500 profughi.

La Gran Bretagna si dichiara pronta ad appoggiare e proteggere la Polonia, nel caso in cui la nazione dell’Europa orientale decida di fornire all’Ucraina aiuti ed armi.

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