Guerra Russia-Ucraina: tutte le azioni di Renault passano a Mosca

Una decisione prevista vista la situazione geopolitica

Le azioni di Renault Russia, filiale russa della compagnia francese, passano al cento per cento al governo di Mosca, con una quota del 67,9% che passa invece alla NAMI. Si tratta di una operazione storica da parte della società francese che perde così una sua fetta importante come il mercato russo; ed è da considerare come una delle conseguenze più attese dopo lo sviluppo dei fatti in Ucraina.

Il consiglio di amministrazione della società automobilistica ha approvato all’unanimità la cessione delle quote azionarie. L’accordo prevede inoltre un’opzione di riacquisto da parte di Renault della propria partecipazione all’Istituto Centrale della Ricerca e sviluppo automobili e motori (NAMI).

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Renault Russia, l’amministratore delegato: “Decisione difficile da prendere ma necessaria

Oggi abbiamo preso una decisione difficile ma necessaria; stiamo facendo una scelta responsabile nei confronti dei nostri 45.000 dipendenti in Russia, preservando le performance del Gruppo e la nostra capacità di tornare nel Paese in futuro, in un contesto diverso“. Così l’amministratore delegato di Renault, Luca de Meo, in una nota in merito alla nazionalizzazione della società francese.

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Sono fiducioso – aggiunge l’amministratore delegato nella nota – e credo nella capacità del nostro Gruppo di accelerare ulteriormente la sua trasformazione e di superare gli obiettivi a medio termine“.