Guerra Ucraina, attacco a Kharkiv: sette morti. Russia denuncia raid in Transnistria

Attacchi notturni a Kharkhiv e Zaporizhzhia. In Transnistria colpito edificio militare: l'obiettivo era distruggere una stazione radar

Notte carica di tensione in Ucraina, attaccata la seconda città per popolazione Kharkiv da un attacco di tipo drone: 7 morti mentre almeno 10 i feriti riferiscono i servizi di emergenza accorsi nel luogo del raid. Secondo il sindaco Igor Terekhov l’attacco era diretto contro Shevchenkivskyi, una zona settentrionale della città, e ha colpito dormitori, grattacieli ed edifici amministrativi. Gli fa eco il governatore della regione Oleg Synegubov secondo cui altri due uomini erano stati uccisi in precedenza sempre nella medesima località. Anche a Zaporizhzhia c’è stato un massiccio attacco tramite cinque missili che ha provocato almeno quattro morti, venti feriti e danneggiato edifici residenziali e industriali.

Gli attacco di Mosca sono una ritorsione per gli attacchi drone ucraini alla base aerea di Morozovsk, in Russia, dove ci sono stati morti e feriti trai membri del personale dell’aeroporto. La base di Morozovsk è stata presa di mira, presumibilmente, perché è da li che partono o bombardieri tattici russi Tu-95 che lanciano bombe guidate in Ucraina. Tre di questi esemplari sarebbero stati colpiti, diciannove invece gli aerei di guerra danneggiati.

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Russia denuncia attacco a edificio militare in Transnistria

Tensione anche nella Repubblica separatista della Transnistria, assistita da Mosca e confinante con la Moldavia, a 200 km di distanza dal fronte ucraino e per questo importante sul piano strategico. Secondo il Ministero della sicurezza un drone kamikaze ha attaccato una struttura militare appartenente al Ministero della difesa della repubblica, il quale a sua volta ha avviato una propria indagine per capire meglio le origini di questo attacco e chi lo ha ideato e realizzato. Non si segnalano danni gravi all’edificio, morti o feriti, ma per lo stesso ministero l’obiettivo dell’attacco era “una stazione radar che ha subito danni minori“. Da Mosca però arrivano parole taglienti, in quanto ogni tipo di attacco potrebbe essere visto come una provocazione.

Consideriamo questo incidente come l’ennesima provocazione volta ad esacerbare la situazione già tesa intorno alla Transnistria“, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova in una dichiarazione. Poche ore dopo l’incidente, l’ufficio per la reintegrazione della Moldavia che si occupa delle comunicazioni tra Chisinau e Tiraspol aveva avvertito che l’attacco può essere visto come un modo per far tornare l’attenzione mediatica sulla Transnistria.