Hiroshima ricorda

HIROSHIMA, Martedì 6 agosto è stato celebrato il 68 ° anniversario del bombardamento atomico su Hiroshima.

50.000 persone hanno fatto un minuto di silenzio nel Parco della pace di Hiroshima, vicino all’epicentro dell’esplosione che quella mattina mattina dell’ agosto 1945 ha spazzato 140.000 vite. Il bombardamento di Nagasaki tre giorni dopo spinse alla resa del Giappone agli Alleati.

Loading...

Sono circa 200.000 i sopravvissuti ai bombardamenti atomici, gli “hibakusha”. Molti si sono riuniti al Parco della pace per bruciare incenso ed inchinarsi in preghiera.Il primo ministro Shinzo Abe ha dichiarato che come l’unico paese ad affrontare un attacco nucleare, il Giappone ha il dovere di cercare di abolire per sempre le armi nucleari.

Purtroppo si è dimenticato di menzionare come risolvere il problema energetico in un paese come il Giappone povero di risorse naturali e grande utilizzatore di energia, né si è ricordato di citare le decine di migliaia di persone sfollate a causa dei rischi di radioattività causate dal disastro nucleare di Fukushima. Mentre la protesta degli oppositori alla energia nucleare in Giappone monta sempre di più. La maggior parte delle centrali nucleari del Giappone sono state spente dopo il terremoto e lo tsunami del 2011 e poi riattivate con nuove linee guida per la sicurezza.

Il sindaco di Hiroshima, Kazumi Matsui, ha descritto il dolore di chi è sopravvissuto: “La bomba atomica è un arma disumana e un male assoluto. L’hibakusha, che conoscono l’inferno di un bombardamento atomico, hanno combattuto il male, per tutta la loro vita“. Matsui non si è fermato qui e ha stigmatizzato le decisioni del governo centrale di voler continuare con il programma nucleare ed di voler esportare tecnologia nucleare in altri paesi.”Chiediamo al governo nazionale di sviluppare e attuare una politica energetica responsabile che pone la massima priorità alla sicurezza e alle condizioni di vita del popolo, subito! “, ha aggiunto.

Il precedente governo l’anno scorso, si era impegnato a voler eliminare l’energia nucleare ed aumentare l’uso di energie rinnovabili. Il primo ministro Shinzo Abe ha di fatto fatto marcia indietro da questo impegno, dicendodi voler favorire una politica energetica “responsabile” e di riavviare le centrali nucleari, riducendo l’onere per l’economia giapponese di costose importazioni di gas naturale e petrolio.

Boxino: Ma il Giappone non è rimasto a guardare

ll Giappone subì una grande shock economico a causa della crisi petrolifera del 1973 e dell’austerity che ne conseguì; a partire dagli anni ottanta, è riuscito a sviluppare una politica molto efficace nell’utilizzo di energia. Sono state incentivate la produzione di beni di consumo ad alto valore aggiunto, di automobili e di altri macchinari a basso consumo energetico, oggi nel suo complesso il sistema industriale giapponese ha un’efficienza energetica tra le migliori al mondo.

Boxino 2: La soluzione hippie

Lo scienziato Masaru Emoto vede nella canapa la soluzione alle radiazioni di Fukushima. La proposta è di piantare interi campi di mariuana attorno a Fukushima. La canapa è vietata in quasi tutti i Paesi al mondo, ma la canapa ha alte frequenze, e grazie alle sue vibrazione, può avere un effetto benefico sull’aria e e può purificare l’ambiente di parte delle radiazioni. Questa tecnica è chiamata “fitodepurazione” e utilizza appunto alcune piante tra cui la canapa per estrare elementi tossici da terre contaminate.

Anche se di modesto effetto, l’utilizzo di piante come anti-contaminante può ridurre considerevolmente i costi di bonifica. La fitoestrazione è solo un aspetto della fitodepurazione, in cui le piante vengono utilizzate non solo per eliminare le tossine, ma anche a migliorare l’attività microbica (fitostimolazione), o prevenire in primo luogo la lisciviazione dei contaminanti (fitostabilizzazione).