I servizi igienici a Torre Ovo? Presentata dal CPA, Carrieri, la paradossale situazione

Mi scappa? "Scarico a mare"!

Mi scappa? “Scarico a mare”! In queste parole si riassume tutto un discorso che riguarda i bagni pubblici a Torre Ovo, gelosamente tenuti chiusi dall’amministrazione comunale di Torricella mettendo in difficoltà i proprietari dei locali pubblici spesso costretti a litigare con i bagnanti che pretendono di servirsi dei loro servizi igienici.

 

I servizi igienici che non vengono resi fruibili e l’assenza di bagni chimici arrecano problemi di carattere igienico-sanitario, in quanto, i frequentatori di questa meravigliosa località balneare, in caso di esigenze fisiologiche “si arrangiano” in mare (di giorno), mentre, la sera, tra le siepi del boschetto, dietro i muretti e/o persino sugli scogli.

 

I bagni sul lungomare realizzati due anni fa non sono stati mai resi fruibili e non si capisce ancora il perché . Non si può pretendere di violare le leggi sull’agibilità dei luoghi pubblici omettendo di dotarli di servizi igienico sanitari, tant’è che ho deciso di notiziare il servizio di Igiene della Asl, l’assessorato regionale e il Ministero della Sanità su quanto sta avvenendo, chiedendone l’intervento attraverso un esposto. Altra nota dolente di questa litoranea, è la mancanza di rete idrica che costringe ad approviggionarsi attraverso i bottini che hanno un loro costo.

 

A questo punto ci si chiede perché il comune fa pagare gli oneri di urbanizzazione per l’allacciamento alla rete fognaria omettendo di erogare i servizi per i quali incassa tale denaro? Insomma una situazione che ha del paradossale e che andrebbe, anche questa, vista da vicino, magari con l’ausilio di un esperto e il debito controllo da parte delle competenti autorità.

Mimmo Carrieri
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