Il castello di Serralunga d’Alba, una piacevole scoperta nel cuore delle Langhe

Un piccolo diamante tra i vigneti

Nel cuore delle Langhe c’è il piccolo paesino di Serralunga d’Alba, incastonato come una pietra preziosa tra i vigneti dove si produce quel vino superbo che è il Barolo.

Serralunga è un davvero un paesino molto piccolo, conta solo 500 abitanti, ma racchiude in sé tutta la lunga storia di questo territorio delle Langhe, pieno di fascino e di paesaggi da sogno che attirano sempre una moltitudine di turisti stranieri ed italiani. In modo particolare il suo castello è un vero e proprio scrigno di tesori, con un fascino particolare in cui si può percepire tutta la sua lunga storia fatta di dame e cavalieri, ma soprattutto di soldati, dalle origini della sua costruzione sino ai giorni nostri.

Fatto costruire da una nobile famiglia del luogo per difendere il territorio, nel tempo è stato usato anche come magazzino dagli agricoltori della zona che riponevano nei suoi ampi saloni sacchi di grano e nocciole ed altre provviste che servivano loro per sopravvivere ed anche per commerciare. Si può ben dire che il castello di Serralunga d’Alba è uno dei manieri antichi meglio conservati di tutto il Piemonte ed ha conservato la sua struttura originale di roccaforte medioevale, anche se nel tempo ha subito numerosi restauri.

Loading...

Si possono attualmente ammirare tre piani del castello che corrispondono ad altrettante sale, ognuna con caratteristiche e scopi specifici. La prima sala era quella di rappresentanza in cui venivano accolti gli ospiti illustri e si intrattenevano relazioni con gli altri signorotti della zona. La nobili famiglia Falletti, proprietaria di molti castelli in tutte le Langhe e di molti terreni redditizi, era molto temuta e rispettata ed aveva parecchie relazioni con gli altri feudatari locali.

La seconda sala è quella privata della famiglia Falletti e veniva usata quando uno o più membri della famiglia venivano in visita al castello; di solito si trattava di visite brevi che duravano solo pochi giorni e servivano più che altro per riscuotere le tasse dagli abitanti della zona.

La terza sala era quella riservata alle guarnigioni militari che erano di stanza al castello con il compito di difenderlo e proteggerlo da eventuali attacchi esterni.

Chi volesse scoprire tutti i segreti del castello può farlo anche sabato e domenica, un’occasione unica per una gita all’insegna della cultura e dell’enogastronomia grazie ai numerosissimi ristoranti della zona.

 

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
Potrebbero interessarti anche