Il grido di Trieste accende i cuori e si diffonde nelle piazze d’Italia e del mondo

Le piazze di tutta Italia rispondono alla "chiamata" di Trieste. L' Italia ora reagisce attraverso la via della pace e della non violenza.

Trieste apre il “varco” della speranza

Manifestante in Piazza Unità, by Francesco De Simone photography

Trieste accende i cuori di tutta Italia. Preme il pulsante giusto e apre un “varco” verso una consapevolezza che oggi, è ben più profonda negli italiani che manifestano per difendere il proprio dissenso, verso misure di governo inaccettabili.

Il “passo” sta segnando la storia e indietro non si torna perché oggi la vita degli italiani è cambiata. La quotidianità di ognuno senza distinzioni é cambiata, molti sono usciti dalla zona di comfort favorita anche da una cattiva informazione.

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L’Italia è ad un bivio: o si passa oltre il varco e si reagisce, o si accetta una situazione diventata oramai surreale. La protesta di Trieste si è allargata a macchia d’olio non solo in Italia, sta interessando adesso il mondo intero.

Un Paese tradito dal suo Governo

L’Italia oggi è un paese che si sente tradito da un Governo dispotico e incostituzionale pronto a sguinzagliare i suoi “cani da guardia” se il popolo alza la testa.

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L’Italia si sente presa in giro dalle assurde esclamazioni sulla #forzaondulatoria del Ministro Lamorgese mentre deve pagare il prezzo di questo disordine circense. Si sente insultata, dopo la notizia recente riportata dall’Istituto Superiore di Sanità sui morti Covid che la nazione ha pianto in silenzio, senza poterli vedere.

Si sente ingiustamente discriminata, perché il danno e la beffa oramai sono evidenti. La verità, che “galleggia come olio sull’acqua” è un flusso e non si può arrestare.

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Il grido di Trieste

Trieste, un’anima e una storia, by Vittoria Rusconi

Il grido di Trieste si diffonde attraverso il suo popolo che ha scelto la via della pace e della non violenza per attraversare il varco aperto dai lavoratori portuali, dai manifestanti italiani e da tutti coloro che chiedono Verità e che adesso manifestano in tutta Italia.

Da tutto il mondo arrivano messaggi e immagini di “risposta” alla “chiamata” da Trieste. Il faro illuminato nel Golfo ne diventa la metafora perfetta, mentre illumina il mare nel buio della notte di un epoca che sembra giunta alla fine.

In questi giorni abbiamo visto uno Stefano Puzzer, leader dei lavoratori portuali, impegnato nella lotta contro l’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro. Puzzer non ha “scoperchiato botole” e non ha indotto nessuno a seguirlo se non attraverso un sincero atteggiamento di preoccupazione per i lavoratori di tutta Italia. Probabilmente inconsapevole, ha “mosso l’ingranaggio” di un grande marchingegno che ha iniziato la sua corsa…forse perché era questo il momento giusto.

Ma ora spetta all’Italia alzare la testa e portare avanti il messaggio di Stefano, raddrizzando la schiena ricurva e schiacciata dal peso di un governo che non comprende, non ascolta il dissenso del suo popolo e non rispetta il valore dei diritti umani.

Il grido di Trieste non è un grido di dolore. E’ il grido di battaglia che nasce dal cuore di una nazione che ha deciso di reagire.