Il ministro dell’interno inglese Amber Rudd si dimette dopo lo scandalo dei migranti

Il caso riguarda gli immigrati caraibici

La ministra dell’interno inglese Amber Rudd da giorni al centro delle polemiche, si è dimessa per aver negato i diritti ad una generazione di immigranti delle ex colonie caraibiche. La premier Theresa May ha accettato la sua decisione.

Il caso riguarda molti immigrati delle ex Indie occidentali arrivati nel Regno Unito dopo l’indipendenza fra il 1948 e gli anni 70, la cosiddetta ‘Windrush generation’ dal nome della nave del primo sbarco nel paese.  Avevano promesso ai migranti il proprio status civile regolata da una legge del 1971, ma cosi non è stato specialmente con i bambini che erano sprovvisti di un passaporto proprio e degli anziani che avevano perso il posto di lavoro e si erano indebitati tentando di dimostrare il proprio status.

Amber Rudd è finita nello scandalo per avere affermato in aula di non essere stata a conoscenza delle quote di espulsioni annuali. La ministra si è scusata pubblicamente e la premier May ha fatto lo stesso di fronte ai leader di 12 Paesi delle Antille riuniti a Londra per un vertice del Commonwealth. Ma tutto questo non è servito a nulla,  la protesta dell’opposizione laburista ha chiesto a gran voce le dimissioni della titolare dell’interno.

L’uscita di scena di Rudd ha scosso Theresa May, che solo venerdì aveva ribadito pubblicamente la sua “piena fiducia” a Rudd.  Tuttavia la premier britannica prende le difese dell’ormai ex membro del suo governo. Secondo May, la testimonianza di Rudd era stata data “in buona fede”, confermando l’intenzione del Paese a rispettare una politica di immigrazione.

 

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