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Il presidente Putin a Macron, l’Ucraina ha commesso crimini di guerra

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Durante la telefonata fra il presidente Vladimir Putin e il capo del governo francese Emmanuel Macron, Putin avrebbe accusato la nazione ucraina di crimini di guerra.

A detta del leader russo, la Russia avrebbe agito in modo tale da evitare le morti dei civili ucraini, ma le guardie di sicurezza ucraine si sarebbero oltremodo impegnate ad eseguire numerosi crimini di guerra.

Le Firze di sicurezza ucraine avrebbero dato il via a lancio di pesanti missili e impiegato l’artiglieria nella zona est dell’Ucraina, retta da separatisti filo-russi.

La telefonata e la conversazione fra i due nel dettaglio

Putin avrebbe riferito Macron che obiettivo dell’esercito russo è quello di salvare i civili. La pianificazione e l’apertura di corridoi umanitari era parte del programma.

Entrambi i presidenti hanno poi discusso dell’andamento delle negoziazioni fra Kiev e Mosca, per porre fine al conflitto.

Il presidente Macron ha giocato un ruolo fondamentale nella gestione degli equilibri internazionali. Quest’ultimo ha conversato fino a dodici volte col presidente russo, di persona o tramite telefono, dall’inizio della guerra.

Durante l’ultima chiamata, dalla durata di 10 minuti, Macron ha espresso il suo costerno nel vedere la città di Mariupol sottoposta ad un così intenso attacco.

Il delegato francese ha richiesto, per l’ennesima volta, la fine dell’assedio ed un più concreto accesso agli aiuti umanitari. L‘Eliseo ha riportato che il presidente avrebbe, per di più, nuovamente richiesto l’immediato rispetto di un cessate il fuoco.

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