Il Professor Matteo Bassetti interviene sulla variante EPSILON

Intervista prof. Bassetti dalla variante Epsilon alle previsioni per l'autunno

Tanto richiesto per le sue dichiarazioni sagaci e per la sua indiscussa professionalità, il Professor Matteo Bassetti si concede nuovamente ad un’intervista per rispondere ai quesiti e ai dubbi ancora raggomitolati nelle menti di molteplici italiani che a ridosso della bella stagione lamentano maggiori spiegazioni.
Il Professor Matteo Bassetti ha alle sue spalle un curriculum degno di rispetto e di nota.

INTERVISTA

In merito alla nuova variante SARS COV2, tale EPSILON. Può fornire maggiori spiegazioni nonché la differenza dalla variante DELTA?

-Fondamentalmente la EPSILON è un’evoluzione ulteriore della variante DELTA. In qualche modo noi continueremo finché il virus viaggerà, come sta viaggiando, nel senso che contagerà altre persone ad avere altre varianti. Ce ne sono di minori che non vengono neanche classificate con un nome e ce ne sono di maggiori. Lei le ha appena dette con i nomi ALFA, BETA, GAMMA, DELTA, e adesso abbiamo la EPSILON. Probabilmente avremo IOTA, KAPPA, LAMBDA, MI, NI, XI, PI, RO, se vogliamo andare a fondo con l’alfabeto greco. È chiaro che più questo virus viaggia e contagia altre persone e più avremo varianti. Al momento della variante EPSILON abbiamo talmente pochi casi per una descrizione accurata. In definitiva se ho già fatto l’infezione potrei reinfettarmi con questa variante.

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Per quanto riguarda i vaccini però ( essendo l’informazione che dobbiamo dare di più a chi ci ascolta) tutte le varianti compresa la DELTA non vien detto che anche nei dati israeliani che i vaccini non funzionano. Hanno semplicemente detto che dal 92% di efficacia rilevata con Pfizer nel ridurre il contagio sono arrivati ad un 60 / 65 % pertanto vuol dire che c’è stata una riduzione del 50% sui contagi. Ma sulle forme gravi, dal ricovero ospedaliero alla morte, fondamentalmente funziona bene anche sulla variante DELTA. Lo scopo della vaccinazione non è quello di prevenire il contagio, certamente se lo si previene è meglio, bensì di prevenire il ricovero ospedaliero e di prevenire di prendere la polmonite. Su questo siamo certi e su tutte le varianti scoperte e in qualche modo più frequenti il vaccino funziona, ma sulla variante EPSILON bisognerà ancora capirlo. Ci auguriamo che funzioni ma al momento non abbiamo né dati a favore, né dati contro.

Recentemente Lei ha ribadito errato il consiglio dei suoi colleghi che, in vista delle vacanze, invitano la popolazione all’inoculazione delle due dosi di vaccino, ritenendo attendibile l’efficacia di 1 sola dose. Può spiegare con maggiore chiarezza?

-Secondo me è sbagliato dire alla gente che per andare in vacanza servono 2 dosi. Dico questo perché c’è il rischio che la gente non ne faccia neanche una e quindi rimandi tutto il calendario vaccinale a settembre/ottobre. In molti pensano che se bisogna fare due dosi si rimanda tutto a settembre ed è un errore. Noi fondamentalmente anche con una sola dose va benissimo partire per le vacanze, facendo poi la seconda al ritorno. È chiaro che sarebbe meglio partire con due dosi inoculate ma in qualche modo tendere al meglio comporta il rischio di un risultato fatto male. Io personalmente dico facciamoci solo una dose, andiamo in vacanza e poi al ritorno facciamo la seconda dose così al prossimo autunno/inverno avremo una quantità di anticorpi adeguata.

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In una sua recente intervista, lei propone il lockdown alle sole persone non vaccinate. Può spiegare meglio?

-Mi sono anche un po’ stufato di dover essere io a fare le proposte. Siamo di fronte ad una buona parte della classe politica che non mi sembra in grado di saper gestire la campagna vaccinale. Molti politici hanno un atteggiamento ondivago. Un giorno sono pro vaccini, il giorno dopo sono contro i vaccini. Un giorno si fanno fotografare con quelli delle campagne vaccinali, il giorno dopo con i NoVax. Che la politica prenda una posizione decisa e chiara! Come diceva Churchill ” che pensino meno ai direttori e ai sondaggi e che pensino un po’ di più alle future generazioni”. Dico questo perché sui vaccini non si è presa una posizione chiara. Per chi non si vaccina, a ottobre a scuola torneremo con la DAD? Se ci sarà un aumento dei contagi a ottobre/novembre cosa faremo? Chiudiamo la scuola per tutti? Oppure diciamo che chi non è vaccinato farà la DAD e chi è vaccinato va in classe in presenza?

Vista la circolazione di virus importante, facciamo come l’anno scorso chiudendo tutti in casa, chiudiamo ristoranti, stadi, teatri, cinema oppure usiamo per esempio il discorso del GREEN PASS. Noi oggi per fare un viaggio all’estero necessita il GREEN PASS, quindi devi esser vaccinato, devi aver avuto l’infezione oppure essere in possesso di un tampone negativo. La mia proposta la tengo per me avendo ricevuto tante minacce insulti e quant’altro. Se la gente decide di non vaccinarsi e i politici sono contenti del 25% degli italiani non vaccinati, contenti loro. Io ho 4 piani di reparto con 100 posti letto pronti a ricevere tutti quelli che non si vaccinano. A me personalmente non cambia nulla. Il cambiamento deve avvenire tra i politici, al Governo. Se rimane il 25% di persone che non si vaccinano, son dolori il prossimo inverno. Torneremo ad avere tanti problemi anche negli ospedali e questo non so se possiamo permettercelo.

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La mia è una proposta, diciamo una provocazione. Dobbiamo incentivare la gente a vaccinarsi. Cercare di portare più persone possibili alla vaccinazione. È certamente una provocazione poiché nessuno vuole ledere i diritti di nessuno però sapere che 1 italiano su 4 non si vaccina fa un po’ paura. Fa pensare che forse l’italiano non ha compreso bene cosa ha rappresentato questo virus per il nostro Paese. 120.000 morti. Centinaia di migliaia di persone ricoverate in ospedale. Credo che ci sia veramente da riflettere su quanto i politici non siano riusciti a far passare un’informazione alla gente.

Cosa ci dovremmo aspettare dalla carica virale per il prossimo autunno?

-Se riuscissimo ad avere almeno l’85% della popolazione vaccinata, probabilmente faremo un autunno/inverno molto buono. Qualche caso ricoverato. Una circolazione virale diciamo epidemica come da una normale epidemia influenzale. Se invece questo numero scenderà drasticamente e avremo 75-70-65% di vaccinati e quindi avremo 1/3 scoperto della popolazione ci saranno potenzialmente tanti tanti tanti dolori. E credo che un terzo anno così non ce lo potremo permettere e come scienziato, come medico, come ricercatore spingo forte perché la gente capisca quanto sia importante vaccinarsi. Non credo che sia giusto arrivare all’obbligo del vaccino. Credo sia giusto spiegare alle persone perché oggi il vaccino è importante. Spiegare e anche confrontarsi. Cercare di abbassare tutti un po’ i toni poiché mi pare che negli ultimi giorni si siano alzati in maniera esagerata. Cerchiamo di capire perché alcune persone sono così contro a questo vaccino e ai vaccini in generale. Ogni persona che avremo convinto sarà un piccolo tassello ad avere meno casi nel prossimo autunno/inverno.

Si ringrazia il Professor Matteo Bassetti per l’intervista concessa.

Frank Nuenda
Frank Nuenda
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