IL PROGETTO “ ADOLESCENTI E CANCRO ”

adolescentiecancrologo

Dopo essersi imbattuta nella tematica e nelle problematiche del cancro nell’adolescenza durante la stesura del suo secondo romanzo, “Fino all’ultimo respiro”, Rebecca ha deciso di fare la sua parte per favorire l’aggregazione, il confronto e il supporto reciproco fra coetanei per gli adolescenti e i giovani adulti (13-24 anni) che hanno o hanno avuto il cancro.
Il progetto, a stampo internazionale, è aperto a tutti i giovani che rientrano in quella fascia d’età a prescindere dal tipo di reparto in cui sono o sono stati curati ma è stato pensato in particolar modo per coloro che sono o sono stati curati nei reparti pediatrici o in quelli per adulti (e non nei reparti a misura di adolescente) e che magari non conoscono di persona altri giovani in situazioni simili.
Se non c’e’ mai un buon momento per ricevere una diagnosi di cancro, riceverla durante l’adolescenza è particolarmente dura perché i giovani stanno muovendo i primi passi verso la loro indipendenza, hanno sogni e progetti sia a breve sia a lungo termine, e la malattia mette in pausa tutto questo. Spesso i ragazzi sono costretti a interrompere gli studi o il lavoro, e tutto ciò che rende “normale” la vita di un giovane.
Il progetto nasce con lo scopo di permettere a questi ragazzi di mettersi in contatto con persone vicine alla loro età che hanno vissuto o stanno vivendo esperienze simili, e che possano capirli appieno. Le parole di Carolina, 20 anni, una delle ragazze del progetto, ci fanno avere un’idea delle problematiche di questi ragazzi e del loro desiderio, del loro bisogno di sentirsi considerati, di sentirsi giovani a dispetto della malattia, di potersi confrontare con altri ragazzi:
“Quando si riceve una diagnosi fra i 15 e i 24 anni si è in un mondo che è al di fuori sia dei reparti pediatrici che di quelli per adulti.
Si viene buttati nel tunnel che tutti voi conoscete ma senza nessuno con cui parlare seriamente e liberamente. Siamo in un’età in cui vorremmo essere liberi e lontani da tutto, sviluppando e spremendo al massimo noi stessi e invece ci ritroviamo a dipendere dai “grandi”…”.
Carolina, insieme con un altro ragazzo del progetto, Alessio, ha creato a fine settembre un gruppo chiuso su Facebook riservato esclusivamente ai giovani italiani che hanno o hanno avuto il cancro; un gruppo senza intrusi, in cui i ragazzi si sentono quotidianamente e possono parlare liberamente di tutto, essendo se stessi e confrontandosi con nuovi amici che possono capirli. Tramite il progetto inoltre è possibile essere messi in contatto tramite e-mail con giovani stranieri che hanno o hanno avuto il cancro.
Sul sito sono presenti storie di ragazzi e ragazze da diversi Paesi che hanno o hanno avuto il cancro, e ci sono anche dei loro video (alcuni realizzati appositamente per il progetto) in modo da permettere ai ragazzi che accedono al sito di poter leggere e ascoltare subito le esperienze altrui e rendersi conto che non sono i soli ad affrontare la malattia.
Al momento “Adolescenti e cancro” ha due iniziative in corso:
la mostra fotografica online “Sei bellissima” aperta a ragazze di tutto il mondo (13-24 anni) che hanno o hanno avuto il cancro. Lo scopo della mostra è quello di ricordare alle persone che la forza interiore, l’altruismo e l’amore per la vita sono le cose che rendono una persona davvero bella e allo stesso tempo il progetto vuole valorizzare queste giovani donne. Sul sito è possibile vedere tutte le foto delle partecipanti, e la pagina è in costante aggiornamento.
i pacchi sorpresa gratuiti, che possono essere richiesti dai giovani italiani (o dai loro parenti e amici) che sono attualmente in cura. I pacchi contengono regalini a misura di adolescente come libri, DVD, post-it, penne colorate, cappelli ecc… per colorare un po’ le loro vite.
Il progetto fa inoltre sensibilizzazione sulla donazione di sangue/midollo osseo (per quest’ultimo punto collabora con la sede di Livorno dell’ADMO) e diffusione dei 5 sintomi di base del cancro nell’adolescenza (fonte: Teenage Cancer Trust). Informando la cittadinanza in generale e i giovani in particolare, ma anche formando i medici di famiglia al riguardo, è possibile favorire le diagnosi corrette in tempi veloci. Per fare un esempio, la “madrina” del progetto, Shelbee, diciannovenne inglese sopravvissuta al sarcoma di Ewing, ha ricevuto la diagnosi dopo ben sei mesi di visite dal medico di famiglia nonostante avesse quattro sintomi su cinque.
I 5 SINTOMI DI BASE DEL CANCRO NELL’ADOLESCENZA (13-24 anni):
– dolore (che non passa con gli antidolorifici);
– gonfiore o sudorazione;
– grave perdita di peso;
– stanchezza estrema;
– cambiamenti in un neo.
Per far scattare l’allarme i sintomi devono essere PERSISTENTI e PRIVI DI SPIEGAZIONI RAZIONALI. Il cancro nell’adolescenza è molto raro pertanto questi sintomi potrebbero essere spie di malattie o malanni di poco conto ma a volte si tratta davvero di cancro. Se hai ANCHE SOLO UNO dei sintomi di cui sopra, prendi appuntamento con il medico.
“Adolescenti e cancro” collabora con vari progetti e associazioni sia italiani sia stranieri ed è un progetto nato da poco ma con tante idee e voglia di fare; è un progetto che non conosce barriere geografiche o linguistiche, dove tutti sono importanti. Un altro scopo del progetto è quello di portare positività, vita e voglia di aiutare gli altri per diffondere sempre di più la cultura della donazione in qualunque forma, del rispetto e dell’amore verso il prossimo.
Per visitare il sito del progetto:
http://adolescentiecancro.weebly.com
Per seguire la pagina Facebook del progetto:
www.facebook.com/adolescentiecancro

Rebecca Domino

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