Incidente funivia: aperte le indagini. Un cavo era tranciato

"sono pronta a procedere anche per disastro colposo, fattispecie prevista come attentato colposo alla sicurezza e ai trasporti", fa sapere il procuratore capo

Olimpia Bossi, procuratore capo di Verbania, afferma che: “Il cavo era tranciato a terra, e così il sistema di freni di sicurezza pacificamente non ha funzionato perché la cabina si sarebbe bloccata. Perché questo si sarebbe verificato è oggetto dell’accertamento che sarà svolto”. Così, si indaga per “omicidio colposo plurimo” per la morte di 14 persone e per le lesioni gravi del bimbo ferito, unico superstite. Ma, riferisce il procuratore capo, “sono pronta a procedere anche per disastro colposo, fattispecie prevista come attentato colposo alla sicurezza e ai trasporti”.

La procura di Verbania sta pensando di affidarsi al Politecnico di Torino, per eseguire accertamenti irripetibili che saranno necessari per fare luce su questo terribile evento. Attualmente l’area interessata è sotto sequestro, il recupero della cabina sarà un’operazione molto complicata, poichè “la cabina si trova in una zona impervia è lontana da una strada percorribile con mezzi di soccorso”

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Adesso, il procuratore Bossi, insieme al sostituto procuratore Laura Carrara, si occuperanno dell’inchiesta, in cui (almeno per adesso) non ci sono indagati.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.