Indonesia, l’incubo tsunami

Situazione drammatica

L’Indonesia nel giro di pochissimo tempo si è ritrovata nel mezzo di un ciclone, lo tsunami, che ha travolto tutto e tutti, non ha avuto pietà per niente e nessuno e con il suo passaggio ha portato morte e distruzione.

L’Indonesia è un Paese in ginocchio, manca tutto tra cui anche i generi di prima necessità, migliaia di persone hanno parso tutto e tanti sono ancora i dispersi; l’onda è arrivata quando nessuno se lo aspettava e molti non hanno potuto mettersi al riparo dall’acqua che è arrivata violenta ed implacabile. Nel fuggi fuggi generale qualcuno è rimasto schiacciato dalla folla, impossibile salvarlo.

Il bilancio

Il bilancio, ancora purtroppo provvisorio, è di almeno duecentottanta morti, sessanta dispersi e mille feriti; il numero delle vittime “crescerà sicuramente”, ha ammonito il presidente indonesiano Joko Widodo, mentre i soccorritori sottolineano che molte delle aree colpite non sono state ancora raggiunte.

Non sembra che ci siano vittima tra gli stranieri, ma non c’è nessuna notizia ancora sicura. Tante zone non sono state raggiunte dai soccorritori e quindi c’è grande paura che il bilancio si faccia più grave e coinvolga altre vittime. Adesso il consiglio è quello di lasciare libere le strade per i mezzi di soccorso.

La paura al concerto rock

Le immagini mostrano l’onda devastante che si abbatte sul palco dove una band rock, i Seventeen, stava suonando per l’evento: il bassista è rimasto ucciso insieme al manager, altri quattro componenti del gruppo risultano tra i dispersi.

Il capo dell’agenzia meteorologica, Rahmat Riyono, teme che sia “possibile un altro tsunami” poiché quello di ieri “è stato provocato da un’eruzione del vulcano Anak-Krakatau”, e dall’alta marea. “La possibilità di un secondo tsunami in caso di terremoto sono molto basse, ma qui si tratta di un’eruzione. Dobbiamo continuare a monitorare la situazione”, ha detto, sottolineando che proprio per questa ragione non sono scattati allarmi preventivi ieri.

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Valeria Fraquelli
Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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