Intestazione auto: il codice della strada vuole coincidenza tra utilizzatore e intestatario

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Cambiano le regole dell’intestazione auto, ma calma, l’applicazione è residuale e la maggior parte degli automobilisti può dormire tranquillamente.

E’ bene precisare che la tanto sbandierata modifica del codice della strada che richiede la coincidenza tra intestatazione del libretto di circolazione ed utilizzatore in vigore dal 3 novembre, non deriva da un nuovo codice della strada, ma dalla riforma del codice della strada del 2010 come attuata con regolamento del 2012 e reso operativo dal 3 novembre del 2014 in virtù della realizzazione degli archivi informatici della motorizzazione civile.  In questo modo la circolare del 10 luglio 2014 rende operativo l’articolo 94 del codice della strada che disciplina il “divieto di intestazione fittizia dei veicoli”.

In quali casi deve coincidere intestazione auto sul libretto e utilizzatore?

Cerchiamo di non fare confusione, chiariamo subito in quali casi non si applica tale principio. Non è necessaria la coincidenza tra intestazione auto e utilizzatore quando l’auto è ad uso familiare, cioè quando l’auto è utilizzata da coniuge, figli, genitori, tra fratelli/sorelle facenti parte dello stesso nucleo familiare (si applica quando il figlio ad esempio lascia la casa familiare o costituisce un nuovo nucleo familiare). L’obbligo di coincidenza tra intestatario del veicolo e utilizzatore vale però per gli eredi nel caso in cui dopo la morte del proprietario vogliano continuare ad utilizzare l’auto, prima della conclusione delle pratiche per la successione.

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Non è necessaria la coincidenza tra intestazione e utilizzatore quando l’utilizzo è occasionale o inferiore a 30 giorni, ciò vuol dire che il fratello che lavora fuori e torna nel week end in treno e utilizza l’auto del fratello non incorre in tale obbligo.

Vediamo invece a chi si applica. Si applica alle persone fisiche o giuridiche nel caso in cui abbiano disponibilità del veicolo per periodi superiori ai 30 giorni, ad esempio società nei confronti dei dipendenti, in caso di noleggio per periodi superiori ad un mese, chi concede un’ auto ad altro soggetto in comodato gratuito, nei sequestri giudiziali.

Cosa fare nel caso in cui ci sia l’obbligo di coincidenza tra intestazione dell’auto e utilizzatore?

Occorre inviare al ministero delle Infrastrutture una comunicazione circa le generalità dell’utilizzatore diverse rispetto al proprietario o intestatario del veicolo, la comunicazione è a carico del proprietario, alla comunicazione deve essere allegata la fotocopia del documento con attestazione del versamento di 16 euro per l’imposta di bollo e 9 euro per i diritti di motorizzazione. Il ministero provvederà ad inviare un tagliando da incollare sul libretto di circolazione con i dati relativi all’utilizzatore diverso dal proprietario o intestatario.

Resta da sottolineare quindi che l’operazione ha un costo di 25 euro ed è reversibile, quando terminerà lal messa a disposizione per il soggetto diverso dal proprietario occorrerà una nuova comunicazione al ministero delle Infrastrutture che invierà un duplicato della carta di circolazione.

In caso di contratto di locazione della vettura (noleggio) il locatore potrà inviare una comunicazione ogni 30 giorni riguardante i contratti conclusi in tale lasso di tempo, dovrà pagare solo 9 euro per ogni vettura e il versamento potrà essere cumulativo (non si applica l’imposta di bollo).

Multa in caso di mancata coincidenza tra intestazione auto e utilizzatore

Multa elevata nel caso in cui non si rispettino le norme, si tratta infatti di 705 euro e ritiro del libretto di circolazione.

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