Isis, Al Baghdadi ferito in un raid: arriva la conferma irachena

al-Baghdadi

La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa irachena Nina e confermata dal ministro dell’Interno locale,  Ibrahim al Jaafari: il “califfo” dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi è rimasto ferito in un raid, in cui sono stati uccisi diversi altri capi dell’organizzazione terroristica, compreso il braccio destro dello stesso Al-Baghdadi. Quaranta esponenti del movimento radicale islamico avrebbero perso la vita.

Il “califfo” è stato trasferito in Siria in una regione controllata dai suoi uomini per sottoporsi alle cure. Non è ancora chiara la dinamica del raid, il cui merito è rivendicato sia da americani che da iracheni. Secondo il Ministro dell’interno dell’interno iracheno, l’operazione sarebbe stata condotta da aerei dell’esercito dell’Iraq contro una scuola della località di Saada, dove si stava svolgendo un incontro tra Al Baghdadi, altri dirigenti dello Stato Islamico ed i membri di un secondo gruppo terroristico che cercava di allearsi con loro. Invece un portavoce  del Comando centrale delle forze americane, il colonnello Patrick Ryder, ha riferito che  sono stati gli Usa ad attaccare un convoglio dell’Isis vicino a Mosul, nel nord dell’Iraq, allo scopo di uccidere Al Baghdadi. Ma l’ufficiale ha precisato di non essere in grado di confermare se capo dell’Isis si trovasse o meno sul mezzo.

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Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).