Isis, bambino spara a due uomini con le mani legate: c’è il video

Isis, davvero un orrore senza limiti. In rete è stato postato un video che mostra un bambino tra gli 8 e i 10 anni che indossa un paio di pantaloni mimetici, un maglione nero e con i capelli lunghi, che spara a due uomini inginocchiati, di spalle e con le mani legate. E’ un bambino – soldato usato per la propaganda dello Stato Islamico in Siria. Un adulto, alle sue spalle, pronuncia la “sentenza” di morte per i due che stanno per essere uccisi: li accusa di essere “spie russe”.

Questi dicono di essere stati reclutati appunto dagli FSB (servizi federali per la sicurezza della Federazione russa, servizi segreti locali) e di essersi infiltrati in Siria attraverso la Turchia per raccogliere informazioni sull’Isis. Parlano anche di contatti avuti con altri agenti in Turchia. Prima di essere colpito, uno ha esortato le altre “spie” di “pentirsi”. Poi, in conclusione del filmato, il bambino “arruolato” si “compiace” dell’assassinio: “Ho ucciso gli infedeli, diventerò un mujahed”.

Il piccolo sarebbe kazako e a novembre le telecamere dei terroristi l’hanno già ripreso mentre partecipava ad un campo d’addestramento con altri bambini. Il video dell’esecuzione dei due ostaggi sembra autentico, ma persistono alcuni dubbi perché non si vedono segni dei proiettili e sangue sui cadaveri. Potrebbe essere stato realizzato successivamente a scopi propagandistici. Non è certo la prima volta che gli integralisti islamici utilizzano bambini per questo e per le loro azioni.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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