Isis: quando il Grinch è jihadista

grinchLuci e colori brillano in questa atmosfera natalizia che rende tutti più gioiosi. Tutti, a parte il Grinch, il folletto dispettoso nato dalla fantasia di Theodore S. Geisel che odia il Natale e pronto a tutto pur di guastare il clima di festa. Quest’anno questa creatura immaginaria la ritroviamo – purtroppo-  nel nostro quotidiano, vestita di nero e portatrice di paura e terrore. La minaccia Isis incombe ancora su Parigi  in vista delle celebrazioni religiose natalizie e per questa ragione il tradizionale abete di Notre-Dame non sarà adornato sul sagrato della cattedrale parigina. André Finot, responsabile della comunicazione della cattedrale, teme che l’albero possa diventare il nascondiglio di armi e ordigni e “per proteggere l’intero sito avremmo bisogno di un sistema di vigilanza diurno e notturno dal costo stimato di 60-70.000 euro”. Una spesa impossibile da sostenere per il budget a disposizione secondo il rappresentante che ammette: “Su consiglio della polizia abbiamo deciso di non addobbare l’albero di Notre-Dame“. Una scelta dettata dal clima teso che si respira in queste settimane ma che indubbiamente deluderà i turisti giunti a Parigi per ammirare il famoso albero, protagonista da oltre dieci anni nella Île de la Cité. notredameAndrè Finot, promettendo l’allestimento di due pini più piccoli all’interno della cancellata, ricorda però che l’abete non ha alcun valore cristiano: “Il vero simbolo del Natale è la Culla della Natività che ogni visitatore potrà ammirare all’interno della chiesa. E’ stata prodotta in Polonia ed è alta sei metri”. Forse senza abete non sarà lo stesso Natale, quel che è certo è che nessuno, nemmeno il Grinch Jihadista del 2015, potrà togliere la speranza e la gioia custuodite in questa giornata speciale.

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