Isis, a Raqqa mostrato anche ai bambini il video del pilota giordano bruciato vivo

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Bambini ideologizzati dall’Isis, il cui orrore non ha davvero limiti. A Raqqa, roccaforte siriana del Califfato, è stata mostrata su maxischermi per le strade l’atroce esecuzione del pilota giordano Muath Kasasbeh, rinchiuso in una gabbia e bruciato vivo. In un video intercettato dal sito americano di monitoraggio jihadista Site, intitolatoLa gioia dei musulmani mentre il pilota giordano brucia”(come se il poveretto non fosse stato a sua volta musulmano), si vedono persone che guardano il filmato del suo assassinio gridando slogan religiosi e pro-Isis. Tra loro ci sono anche dei bambini. Uno, di sei anni, viene intervistato e, sorridente ed “ispirato” come se vedesse fuochi artificiali, si compiace delle “imprese” dello Stato Islamico come quella.  “Se fosse qui mi piacerebbe bruciarlo con le mie mani, voglio catturare i piloti e bruciarli“, afferma il bambino.  L’Isis ha anche messo una taglia su 60 “piloti giordani della coalizione crociata” internazionale guidata dagli Usa in Siria e in Iraq, fornendo addirittura una lista con le loro generalità e promesso “100 dinari d’oro a chiunque uccida un pilota crociato“.

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Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).