Isis, terroristi in fuga in Giordania

Abdallah

Almeno tremila membri dell’Isis e dei gruppi jihadisti Jabhat al Nusra e Jaish al Yarmouk sono fuggiti dalla Siria verso la Giordania per timore dell’avanzata dell’esercito del regime di Bashar al Assad e dei raid russi. Lo hanno fatto sapere fonti militari russe. Il Regno Hashemita ha pagato il suo impegno contro lo Stato Islamico nella coalizione guidata dagli Stati Uniti con il rapimento e l’uccisione del pilota Muadh Kasasbeh, 26 anni, sequestrato il 24 dicembre e bruciato vivo in una gabbia il 3 gennaio a Raqqa, suscitando sdegno e commozione nel mondo intero. Come reazione, il Paese mediorientale ha lanciato l’operazione aerea “Martire Muadh” e ha giustiziato due terroristi di al Qaeda che erano oggetto di un fallito scambio di prigionieri. La settimana scorsa, in un discorso per i 70° delle Nazioni Unite, re Abdallah II (foto), che vanta una discendenza con Maometto, ha confermato il proprio sforzo contro l’Isis, affermando la necessità di essere “intolleranti con gli intolleranti”. Ci riuscirà, ora che questi “intolleranti” sono arrivati in casa sua, già minacciata da altri gruppi islamici?

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Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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