Isis, uccisi 5 ostaggi inglesi in Siria

Boia

Ennesimo orrore targato Isis in Siria: cinque ostaggi inglesi accusati di essere “spie”, sono sati uccisi con un colpo di pistola alla testa. Lo si vede in un video messo in rete dalla “divisione media” dell’organizzazione terroristica a Raqqa. I cinque uomini, che indossano una tuta rossa simile a quella arancione “Guantanamo style” fatta sempre indossare ai condannati a morte dal Califfato,  attendono inginocchiati e con le mani ammanettate dietro la schiena, che il boia entri in azione. Quest’ultimo non è più “Jihadi John”, ucciso di un raid americano a novembre dopo aver eseguito le decapitazioni di diversi ostaggi, ma un altro personaggio dall’accento britannico il cui viso è celato da un passamontagna nero – come il precedente carnefice dell’Isis –.

Nel filmato, della durata di undici minuti, il terrorista minaccia di invasione la Gran Bretagna per il suo intervento militare in Siria contro Daesh ed insulta il primo ministro David Cameron, gli ebrei e gli Usa. Pronostica la sconfitta inglese come è accaduto in Iraq e in Afghanistan, che sull’isola verrà instaurata la sharia e che nell’attacco verranno uccisi anche i bambini.

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Nel video compare pure un bambino molto piccolo che, vestito in tuta mimetica e fascia nera sulla fronte, minaccia gli infedeli e infine una scritta che annuncia che presto verrà diffuso un altro filmato: “insha’allah” – “se Dio vuole” –.

Questo è l’ultimo dei diversi video diffusi in questi giorni dallo Stato Islamico e gli analisti osservano che, se l’Isis ne sta facendo circolare così tanti in così poco tempo, significa che si trova in difficoltà soprattutto dopo la sconfitta riportata a Ramadi, in Iraq, e vuole chiamare i “fratelli” all’unità.

 

 

 

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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