Israele

Israele: 200 italiani rientrano nel nostro paese

Questa mattina è atterrato a Pratica di Mare il primo aereo che trasportava cittadini italiani che, a vario titolo, si trovavano in Israele prima dell’inizio delle ostilità. A dare l’annuncio è stato il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che, in un post su X, si è detto orgoglioso del lavoro di squadra e coordinamento svolto tra l’ambasciata italiana in Israele, il Consolato a Gerusalemme, l’Unità di crisi e i militari.

Nella giornata di oggi sono previsti altri due voli militari che consentiranno ad altri italiani presenti in Israele di rientrare nel nostro paese. Il Ministero degli Esteri ci tiene a far sapere che l’unità di crisi, coordinata dall’ambasciata a Tel Aviv e il Consolato Generale a Gerusalemme (attivo un desk all’aeroporto locale) è tutt’ora funzionante e sta aiutando i nostri connazionali a tornare a casa.

L’unità di crisi è stata attivata subito dopo l’inizio delle ostilità e il nostro paese tiene attiva una rete di monitoraggio per capire cosa sta accadendo sul territorio. Grazie a questa rete sono stati attivati anche contatti con gli italiani presenti nel territorio di Israele. Organizzare i voli non è stato semplice a causa della mancanza di certezze dal punto di vista dei voli commerciali, con diversi voli che sono stati cancellati.

Per questo sono stati organizzati due voli commerciali a prezzi calmierati e subito dopo due voli militari per consentire ai nostri connazionali di tornare a casa.

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