Israele minaccia il Libano: “pronti a invadere”

Le minacce questa volta arrivano direttamente da un parlamentare

Mercoledi è stato il giorno nel quale Hezbollah, una milizia filo-iraniana che opera nel Libano, ha portato più attacchi nei confronti nell’esercito israeliano, ben 8 in poco meno di ventiquattro ore.

Benny Gantz, membro del parlamento israeliano, ha fatto sapere che l’esercito dello stato ebraico interverrà se i terroristi di Hezbollah non smetteranno di sparare sul nord di Israele. Insomma una situazione rovente che non accenna a placarsi.

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Nel frattempo, il capo delle Forze di Difesa Israeliane ha detto che le truppe sono in “altissima prontezza” per ulteriori combattimenti nel nord. Gantz ha aggiunto che il tempo per una soluzione diplomatica è quasi scaduto e che, se il governo libanese non è in grado di garantire la sicurezza dei cittadini israeliani nel nord del paese, sarà l’esercito israeliano a intervenire per pacificare la zona.

Insomma una minaccia neanche troppo velata. A rispondere al politico israeliano è stato  l’ambasciatore libanese nel Regno Unito, Rami Mortada, il quale ha detto che il suo paese è stato oggetto di attacchi e che “la parte che dovrebbe trattenersi è Israele”. Secondo l’ambasciatore il Libano non è interessato a un’escalation ed entrambi le parti dovrebbero fare la propria parte per placare la tensione.