Israele-Palestina, un morto e otto feriti in un posto di blocco a Gerusalemme Est

Sparatoria nelle vicinanze di un insediamento ebraico a Gerusalemme Est: un morto e otto feriti

Se a Gaza l’esercito israeliano continua la sua rappresaglia nonostante le critiche internazionali, a Gerusalemme Est quattro uomini armati, descritti dalla polizia locale come residenti palestinesi, hanno aperto il fuoco presso uno dei posti di blocco nelle vicinanze di un insediamento ebraico. Un morto e otto i feriti, due delle quali sono donne: questo il bilancio dell’attacco mattutino. Secondo la polizia, l’attacco sarebbe stato architettato in uno dei luoghi in cui il traffico delle automobili è più lento, ovvero a pochi km dall’insediamento israeliano di Maale Adumim, nella Cisgiordania occupata. Luogo cui dall’inizio della riacutizzazione del conflitto tra Hamas e Israele si contano centinaia di morti e migliaia di arresti da parte dell’esercito israeliano.

A commentare subito la sparatoria di Gerusalemme Est è stato il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir, noto per la sua ferrea posizione anti palestinese. Per lui la libertà di movimento dei cittadini palestinesi, già di per sé ridotta al minimo da restrizioni e dalla presenza stessa di checkpoint in cui spesso e volentieri si consumano incidenti, “dovrebbe essere ancor di più limitata“, dato che “il nostro (quello degli israeliani ndr) diritto alla vita prevale sulla libertà di movimento dei palestinesi“. “Lotterò per le barriere intorno ai villaggi che limiteranno la libertà di movimento dei residenti dell’Autorità palestinese“, ha detto ancora il ministro di estrema destra e leader del partito Potere Ebraico.

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L’insediamento di Maale Adumim in cui si sono consumati gli eventi è stato già preso in considerazione in passato da Bezalel Smotrich, ministro dell’economia e noto per il suo passato di sostenitore dell’espansione del colonialismo ebraico in Cisgiordania: proprio nei pressi di Maale Adumin aveva chiesto al governo fondi per la costruzione di migliaia di nuovi insediamenti. Un atto considerato illegale dalle stesse Nazioni Unite. “Il grave attacco a Maale Adumim deve avere una risposta di sicurezza decisiva anche sul piano della costruzione di nuovi insediamenti”, ha scritto su X.