Israele parla del dopoguerra a Gaza: “i palestinesi si occuperanno delle questioni civili”

Un piano moderato che potrebbe incontrare diverse opposizioni alla sua attuazione

Per molti la strategia di Israele era quella di cacciare i palestinesi con Gaza per poi “colonizzarla” e infine annetterla allo stato ebraico. Questa possibilità è stata ampiamente supportata dai rappresentanti dei partiti più oltranzisti ma, il governo guidato da Bibi Netanyahu è arrivato a conclusioni diverse.

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha delineato le proposte per il futuro governo di Gaza una volta terminata la guerra tra Israele e Hamas.

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Gallant, ha lasciato intendere che i palestinesi sarebbero responsabili della gestione del territorio, mentre gli israeliani si occuperebbero della sicurezza e un forza multinazionale di paesi amici si occuperebbe della ricostruzione della Striscia di Gaza.

Insomma una soluzione moderata rispetto a quanto paventato alla vigilia da diversi commentatori del web. Tuttavia il piano cozza con le visioni dei leader palestinesi che già controllano la Cisgiordania che hanno fatto sapere che dopo la fine del conflitto, i palestinesi avrebbero dovuto recuperare la piena sovranità del proprio territorio.

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Intanto Netanyahu non ha ancora spiegato pubblicamente nel dettaglio come pensa che Gaza dovrebbe essere governata. Il Premier Israeliano ha soltanto fatto sapere che la guerra a Gaza potrebbe durare ancora diversi mesi, con l’obiettivo dichiarato di distruggere completamente Hamas.