Italiani a Londra..quando un italiano diventa un londinese.

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Anche se guardando le stime sulla presenza di cittadini europei, non siamo al primo posto, girando per le strade di Londra è veramente difficile, specialmente al centro, non sentire parlare italiano. Stai camminando per Oxford Street e tra la moltitudine  di lingue e accenti distingui l’italiano. Spesso sono turisti,  ma ancora più spesso, ormai, sono italiani che vivono e lavorano nella capitale Britannica. Londra, è sempre stata una meta ambita dai ragazzi di tutto il mondo, perché era facile  trovare un lavoretto in un paio di giorni, migliorare velocemente l’inglese mentre vivi  in una città piena di divertimenti  che in pratica non dorme mai.

Con la crisi  economica, la percentuale di  persone che  si trasferisce è aumentata di giorno in giorno, senza più distinzione  tra sud e nord, tra livello economico e culturale, tutti  tentano di  avere quelle possibilità che ormai sembrano mancare nella mostra bellissima Italia. Infatti, difficilmente trovi qualcuno che non associ Londra con l’immagine di una città che offre grandi possibilità professionali e di crescita. Certo, non è più come prima, perché tali possibilità con la crisi economica sono notevolmente diminuite, inoltre “l’invasione” non è solamente italiana, ci sono  spagnoli, portoghesi e abitanti di vari paesi dell’est affollano sempre di più la città.

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Da Italiana diventata londinese, ho visto veramente di tutto, gente trovare lavoro subito senza sapere la lingua, gente con un livello molto più alto d’inglese non trovare nulla, tutto è possibile e come ogni cosa la fortuna è Importante. Certo, la fortuna deve essere accompagnata dalle capacità professionali, dallo spirito di adattamento e dalla voglia di perseverare e di fare sacrifici.

Londra sa essere molto dolce ma anche tanto dura e spietata, ma  era e resta  una calamita per chi cerca un futuro migliore, in tre anni a Londra la frase che ho più sentito dagli inglesi  è “never give up ” ” mai arrendersi “ e questa la dice molto lunga sul loro modo di vedere la vita. Non perché quando si arriva, è tutto facile, anzi, ma  solo perché hai la costante sensazione che tutto può accadere. Quindi prendi qualsiasi lavoro, perché non sarà il tuo lavoro per sempre ma uno step per raggiungere il tuo obiettivo e più sei lì e più questa  frase ti entra dentro, ed ecco che le notti in bianco, il cibo di corsa e a volte molto scadente, le case brutte, sporche e spesso affollate, questo e altro è sopportato per quella sensazione di poter scegliere e di poter mettersi in gioco. Certo non  significa, che tutti riescono, anzi ,però non credo che chi torni a casa abbia fallito perché ha tentato e, secondo me, solo provare quella sensazione vale il viaggio.

Come mi ha detto M.C. arrivato 2 anni fa:Secondo me Londra e’ una città non facile, la gente pensa di venire qua e trovare il lavoro che aveva in Italia, sbagliando, e per questo una volta finiti i risparmi molti rientrano con la coda tra le gambe a casa. A Londra non bisogna mai fermarsi, bisogna accettare di tutto per iniziare a lavorare, e sapersi rimettere in gioco. Noi qui siamo gli stranieri e si compete con gente di tutto il mondo, e con locali soprattutto molto più giovani di noi. Nel lungo periodo premia, le possibilità di carriera ce ne sono in tutti gli ambiti.  Basta non mollare e, infatti, M.C. non ha mollato e anche se il suo primo lavoro è stato di cameriere in un hotel e oggi è un Project Manager.

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Parlando con gli italiani a Londra, sembra che statisticamente  valga il vecchio adagio” chi prima arriva, meglio alloggia”, infatti, chi si è trasferito nella capitale britannica nel 2008 o negli anni  precedenti  statisticamente noto che ha avuto più possibilità di fare carriera. Un esempio è F. F, partito nel 2008 con un’inglese base, ha trovato lavoro in una famosa catena di caffè a Londra dopo un mese, e ora lavora come fisioterapista e osteopata. Senza dubbio ci sono dei settori in cui la presenza Italia è altissima, primo fra tutti il settore ospitalità , dove tutti trovano chi semplicemente il primo lavoro chi la possibilità di una buona carriera e nonostante la concorrenza ormai molto spietata qualcosa si trova sempre. Come S.C. arrivata da poco più di due mesi a Londra, ha trovato un lavoro dopo un mese in una catena di caffè nonostante il suo livello d’inglese fosse basso. Altri settori molto comuni sono il marketing e il settore informatico, anche se in passato il primo era molto più ricco come settore questo, continua a essere un lavoro molto comune. Inoltre, il marketing spesso offre lavoro, dove è richiesto di saper parlare italiano quindi per chi si è appena trasferito, è l’ideale perché non vi è penalizzati per l’inglese scarso. In altri campi più specialistici , come ad esempio quello scientifico, la concorrenza diventa molto più spietata è la conoscenza dell’inglese fondamentale anche solo per tentare ti avere un colloquio perché più il lavoro è ambito, più troverai inglesi come concorrenti e quindi il gioco si fa veramente duro.

Di tutte le persone con cui ho parlato, non ho trovato nessuno cui non mancano gli affetti, il cibo e il clima italiano, e nessuno identifica Londra come l’eden anzi il clima, il carovita e una certa difficoltà a creare rapporti duraturi sono i problemi più comuni. Come mi ha detto M.Q. qui da poco meno di un annoLe dimensioni della città e la varietà degli orari di lavoro rendono difficilissimo mantenere rapporti interpersonali”. E’ facilissimo trovare qualcuno con cui uscire ogni sera, ma infinitamente più difficile avere un giro di amicizie “fisso “   anche perché spesso le persone restano solo il tempo di un’esperienza quindi è un po’ un porto dove le  navi  vanno e vengono. Di conseguenza, può capitare di sentirsi soli, per fortuna Londra come dico sempre, è una città particolare perché “ti fa compagnia “  ci sono sempre eventi  culturali e non cui partecipare e basta uscire da casa per trovarsi a parlare con tanta  e ciò fa sparire subito quella brutta sensazione di solitudine  favorita anche dalla pioggia. Oltretutto, ci sono anche tantissimi vantaggi nell’essere dei londinesi, non posso che approvare al 100% quello che gli italiani ritengono sia uno dei maggiori punti di forza di questa città cioè l’integrazione e il rispetto di tutte le persone. Si respira un senso di libertà e a chiunque, sono assicurate dignità e rispetto a prescindere da razza, religione e orientazione sessuale.

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Inoltre, c’è un forte senso di comunità e di solidarietà, la beneficenza e la voglia di aiutare l’altro hanno un posto centrale in questa società multirazziale da cui noi italiani, divisi sempre da stupide differenze, dovremmo prendere spunto. Un altro punto di forza è l’efficienza dei mezzi pubblici, magari il biglietto costa tanto ma sono soldi certamente ben spesi.

Per concludere, è vero che ti abitui alla pioggia, al freddo, al cibo e a sentire la mancanza dei tuoi cari ma ti abitui anche a una città quasi sempre pulita e ordinata, dove tutti lavorano per mantenerla tale, dove i mezzi pubblici sono puntali e dove ci sono sempre luci accese e colori e gente per strada. Come tutte le cose, vivere a Londra o in generale all’estero ha vantaggi e svantaggi e tutto dipende dalle proprie scelte di vita ma certamente non approvo chi dice che chi va via sceglie la strada più facile perché, se ci vuole coraggio per restare, certamente ce ne vuole molto di più per partire. A prescindere dal risultato finale il coraggio resta il fattore comune di tutti gli italiani a Londra.

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1 commento

  1. Sono contento che almeno tu sei riuscita a restare li. Mi ricordo che all’inizio dicevi che sentivi parlare sempre italiano. Io invece sono stato costretto a tornare in Italia, ma a Londra mi sono trovato bene. Adesso in Italia lavoro, ma non sono soddisfatto, magari un giorno potrei decidere di ritornarci, mi hanno detto che rispetto al 2010 la situazione è migliorata.

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