Il jihadismo colpisce gli Stati Uniti

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Alle 11:00 del mattino, ora locale, Syed Farook di 28 anni e sua moglie Tashfeen Malik di ventisette vestiti in stile militare e pesantemente armati con fucili e bombe artigianali hanno assaltato il centro per disabili  Inland Regional Center nella contea di San Bernardino, poco lontano dalla metropoli californiana di Los Angeles, negli Stati Uniti. Non è ancora chiaro se i due abbiano agito da soli o con la complicità di una terza persona.

Un primo bilancio parla di almeno 14 persone rimaste uccise e 17 ferite,tra cui alcune in modo grave; l’attacco ha sempre più i contorni di un’operazione del fanatismo islamico. Sembra che i due killer, con passaporto statunitense ma di origine mediorientale, negli ultimi due anni si fossero avvicinati alle idee dell’Islam radicale e si fossero anche recati in pellegrinaggio a La Mecca. Questa strage è molto diversa da quelle che hanno funestato gli Stati Uniti negli ultimi anni proprio perché potrebbero emergere collegamenti con cellule di organizzazioni jihadiste; secondo l’FBI potrebbe essere il primo caso conclamato di jihadismo sul territorio degli Stati Uniti, anche se tutte le piste rimangono ancora aperte.

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Al momento della sparatoria nel centro era in corso la tradizionale festa di Natale con lo scambio di auguri tra operatori e ospiti; i killer sarebbero entrati all’improvviso sparando all’impazzata e scatenando il panico tra i presenti. Chi è riuscito miracolosamente a scappare racconta di un attacco organizzato con un addestramento quasi militare che non voleva lasciare scampo a nessuno. A molti questo raid ha ricordato molto quello che ha insanguinato Parigi il 13 novembre: i terroristi hanno scelto un obiettivo facile, pieno di persone deboli e disarmate, per recare il maggio danno possibile e sapevano che non sarebbero mai usciti vivi da quella situazione. La coppia di assassini ha ingaggiato un fitto scontro a fuoco con le forze di sicurezza e poi è scappata su un suv nero, poi rintracciato e colpito ripetutamente dalla polizia: i due sono morti poco dopo.

Questo episodio è ancora una volta emblematico del fatto che ormai il jihadismo non è più confinato in Paesi lontani, ma è vicino a noi nelle nostre grandi città e nei piccoli centri; forse l’unico modo che abbiamo per sconfiggere questo tipo di terrorismo è allentare il clamore mediatico che è quello che gli estremisti cercano ossessivamente per impaurire i più deboli.

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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