CronacaKiev, sono morti 400 russi nell'attacco nel Donbass

Kiev, sono morti 400 russi nell’attacco nel Donbass

Il Cremlino smentisce: sono solo 63

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Kiev dichiara che le vittime dell’attacco alla base militare russa nel Donbass sarebbero almeno 400, mentre Mosca smentisce: “i morti sono 63”. Per la prima volta da quando è scoppiato il conflitto, i giornalisti russi scrivono articoli di protesta contro le strategie del Cremlino. Secondo loro, gli ucraini si difendono, mentre gli ufficiali russi non saprebbero fare il loro lavoro. Di fatto, negli ultimi tre mesi sarebbero stati uccisi 500 soldati russi e nonostante le offensive, la conquista del territorio è rallentata.

Anche se nella notte si sono verificati nuovi bombardamenti a Kiev, Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk, l’avanzata a Bakhmut sarebbe sempre più difficile, nonostante gli attacchi dei droni. Secondo Kiev dall’inizio dell’anno sono stati abbattuti 80 droni di fabbricazione iraniana. Zelensky avverte la popolazione, invitandoli a ridurre il consumo di elettricità, poiché la Russia potrebbe sferrare un attacco prolungato con gli Shahed.

A sottolineare la situazione drammatica che si vive nel Paese, ieri è scoppiato un missile in diretta mentre la televisione francese stava trasmettendo notizie sulla guerra. Verso le 20.30 ora francese ha preso la parola l’inviato dell’emittente Tmc Quotidien, che si trovava a Druzhkivka, nel Donetsk: non appena ha iniziato a trasmettere su uno sfondo nero, una potente esplosione ha illuminato l’inquadratura. I giornalisti sono rimasti illesi. Il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, era presente in Studio.

Nel frattempo, l’Unione Europea annuncia nuovi aiuti e programma un vertice a Kiev per il 3 febbraio.