La giornata internazionale contro le mine

L'enorme problema di queste armi micidiali

Forse non tutti sanno che ieri, 4 aprile, si è celebrata la giornata internazionale contro le mine ed i campi minati. Sembra quasi strano pensarlo ma nel mondo sono ancora tante, troppe, le persone che rimangono gravemente invalide o perdono la vita a causa delle mine lasciate sul terreno, ricordi pericolosi di guerre lontane oppure segno recente del terrorismo internazionale.

Le Nazioni Unite hanno ideato questa giornata per sensibilizzare la popolazione civile sul problema delle mine, dei campi minati e in generale degli ordigni bellici inesplosi e per raccogliere fondi a favore di tutte le attività di disinnesco e messa in sicurezza. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres in un video messaggio ha dichiarato: ” Un volume senza precedenti di mine antiuomo e armi inesplose contamina le zone rurali e zone di guerra urbana, mutilano e uccidono civili innocenti molto tempo dopo la fine del conflitto. Le strade bonificate dagli ordigni esplosivi consentono alle forze di pace di pattugliare e proteggere i civili. e quando i campi vengono ripuliti e le scuole e gli ospedali sono protetti, la vita normale può ricominciare. La mine action è vitale. Esorto tutti i governi a fornire sostegno politico e finanziario per consentire l’azione contro le mine lavorare per continuare, ovunque sia necessario Nel nostro mondo turbolento, l’azione contro le mine è un passo concreto verso la pace”.

Anche in Italia il problema degli ordigni inesplosi non è cosa da poco, si calcola che siano stati ritrovati a distanza di 70 anni dalla seconda guerra mondiale ancora 60000 ordigni ancora pronti ad esplodere. Solo nell’ultimo anno gli ordigni inesplosi ritrovati nel nostro Paese hanno causato migliaia di evacuazioni, decine di feriti ed anche 4 morti innocenti.

L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e le forze armate stanno cooperando insieme per creare una mappatura di tutti gli ordigni bellici rimasti inesplosi sul nostro territorio aggiornata in tempo reale ma il lavoro da fare è davvero tanto e non è sempre facile capire dove si nascondono queste armi micidiali. Per ora basta ricordare che qualora si trovi una mina oppure un vecchio ordigno bellico inesploso bisogna evitare assolutamente di toccarlo e chiamare immediatamente Vigili del Fuoco ed artificieri.

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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