La grande fuga da Mosul

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Migliaia di persone in queste ore stanno disperatamente scappando dalla città irachena di Mosul, in cui sta infuriando una dura battaglia contro i miliziani in nero del sedicente Califfato; le forze armate irachene hanno lanciato una lunga campagna antiterrorismo per strappare allo Stato islamico i territori che era riuscito a conquistare fino ad ora.

Alcuni villaggi non lontano da Mosul sono già stati riconquistati dalle truppe governative irachene e nel palazzetto dello sport di uno di questi, Makhmur, è stato allestito dalle forze dei peshmerga curdi un centro di accoglienza per gli sfollati con cucina e ospedale da campo per curare i moltissimi feriti. Tutti coloro che sono riusciti ad arrivare al centro raccontano di avere subito ogni genere di atrocità durante i due lunghi anni di dominio dell’ISIS e di essere stati costretti a convertirsi alla religione islamica.

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La vita a Mosul era diventata un vero e proprio inferno, con esecuzioni sommarie e violenze di ogni genere contro color che non si uniformavano al rigido rispetto della legge islamica; quasi tutti passavano le giornate chiusi in casa per la paura. Uno sfollato ha raccontato all’emittente Euronews che:” Usavano metodi di repressione violenti. Erano davvero brutali, ci imponevano di farci crescere la barba, non ci era permesso niente, sono terroristi al di là di qualunque descrizione”.

Una donna racconta che i miliziani islamisti avevano sempre l’ultima parola e si intromettevano anche nelle questioni più private di ogni famiglia, non era permesso avere dei segreti  e non si poteva guardare la televisione o ascoltare musica. Per chi trasgrediva le punizioni erano sempre più crudeli e nessuno poteva sperare di farla franca.

Mosul è una città molto importante dal punto di vista strategico e militare e una sua riconquista sarebbe un duro colpo per gli uomini in nero del sedicente Califfato, senza contare che a proprio in questa città è presente la più grande diga dell’Iraq, essenziale per il controllo dell’approvvigionamento idrico dell’intera regione.

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com