La scossa delle elezioni in Catalogna

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Il risultato delle elezioni di ieri in Catalogna è una vera e propria scossa di terremoto che rischia di fare molti danni al governo centrale di Madrid. I partiti indipendentisti Junts Pel Sì e Cup hanno ottenuto insieme la maggioranza assoluta di 72 seggi su 135, anche se per poco non sono riusciti a raggiungere il 50% dei voti, fermandosi al 47,8%.

Migliaia di persone sono scese in piazza a festeggiare la vittoria a Barcellona e in tutta la Catalogna e sono stati scanditi slogan che inneggiavano all’indipendenza. Da tempo nella regione spagnola si registrava una crescita dei movimenti indipendentisti ma le elezioni di ieri sono state il chiaro segnale che molti pensano seriamente che una separazione dal governo di Madrid sia possibile in tempi brevi. Le forze politiche vincitrici si sono affrettate a dichiarare che entro 18 mesi potrebbe essere proclamata l’indipendenza dalla Spagna, anche se ci sono ancora importanti nodi di costituzionalità da sciogliere.

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Il Presidente catalano Artur Mas, fervente indipendentista, ha scandito dal palco allestito per la vittoria: “Stiamo scrivendo la pagina più gloriosa della storia della Catalogna, e presto avremo finalmente l’indipendenza!“. Il leader del Cup Antonio Banos ha subito scritto sui social: “Dedicato allo Stato spagnolo. Senza rancore, adios!“.

Il grande sconfitto di questa tornata elettorale catalana è il Partido Popular del Premier in carica Mariano Rajoy che ha ottenuto solamente l’8,5% dei voti e 11 seggi.

Non è ancora chiaro che effetti avrà questo risultato, ma di certo il governo spagnolo dovrà ripensare i suoi rapporti con la Catalogna e i politici catalani dovranno ponderare bene gli effetti sia positivi che negativi di eventuali scelte autonomistiche prima di prendere decisioni importanti.

Il successo degli indipendentisti catalani potrebbe anche risvegliare altri partiti secessionistici di altri Paesi europei, e alla lunga potrebbe mettere in discussione l’intera Unione Europea come la conosciamo oggi. La grande voglia di indipendenza che si respira in Europa forse è il segnale che le istituzioni comunitarie non stanno facendo abbastanza per venire incontro alle esigenze dei cittadini e questo non potrà non avere conseguenze in futuro.

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com