La violenza tra israeliani e palestinesi non si ferma

In Cisgiordania un uomo palestinese ha accoltellato un agente israliano

Tra Israele e Palestina sembra stia tornando a piccoli passi una miscellanea di violenza che si staglia in varie città e quartieri dei due paesi.

Ieri un uomo ad Ashkelon ha accoltellato un agente di polizia mentre controllava i suoi documenti. Le forze di polizia, come scrive il Guardian, hanno riferito che ora l’agente non rischia la vita, ma è ricoverato in un ospedale vicino. L’uomo, che secondo le forze dell’ordine dovrebbe avere poco più di 40 anni, vive nella città di Hebron, nella regione contesa della Cisgiordania.

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Israele Palestina: continua la violenza

Questo non è che l’ultimo episodio che vede protagonista sia israeliani che palestinesi, in un quadro che potrebbe diventare sempre più complesso e di difficile districamento. E ogni aspetto criminoso potrebbe poi diventare un pretesto per poter ingigantire, o meglio annerire, uno scenario che destabilizza il territorio israelo-palestinese da più di 80 anni.

Lo scorso 10 aprile la polizia israeliana ha comunicato che due donne palestinesi sono state uccise dalle forze israeliane in Cisgiordania come conseguenza di una serie di colpi di avvertimento. La perdita di sangue massiva, dovuta ad un colpo ad un’arteria, non gli ha lasciato scampo.

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Ma questi non sono gli unici casi di violenza urbana registrati. Come riporta AFP sono 14 le persone che sono state uccise dalle forze di sicurezza israeliana, sempre ben dispiegate nel territorio. Tutti i decessi sono avvenuti tramite sparatorie e accoltellamenti.